Islamici, preghiera in strada per la quinta volta

La comunità gallaratese non andrà in via Varese: si ritroverà davanti all'ex centro culturale di via Peschiera. La trattativa mediata dal Prefetto continua

La comunità islamica di Gallarate si ritroverà un’altra volta davanti all’ex centro culturale di via Peschiera a Cedrate per la rituale preghiera del venerdì. Sarà la quinta consecutiva. I musulmani di Gallarate abbandonano dunque l’idea di andare a pregare davanti al capannone di via Varese, oggetto dell’ordinanza di non uso emessa dal Comune amministrato da Nicola Mucci: «C’è una trattativa in corso – spiega Mohamed Rachdi, portavoce della comunità islamica gallaratese -, il dialogo non si è interrotto. Grazie alla mediazione del Prefetto abbiamo presentato alcune proposte e l’amministrazione ne ha avanzate altre. Non abbiamo detto né sì ne no, stiamo valutando. Mi auguro che la situazione si sblocchi, è vergognoso che nel cuore dell’Europa una comunità religiosa sia costretta a pregare sotto l’acqua o la neve».

Il primo cittadino di Gallarate, in consiglio comunale, ha esposto la situazione, confermando che gli incontri proseguiranno, dato il nulla di fatto registrato nell’ultimo incontro di lunedì scorso. La Lega Nord, per bocca del capogruppo Roberto Borgo, ha lanciato l’idea di dare in via provvisoria agli islamici il campo sportivo delle Azalee «area attrezzata, fuori dal centro, ma facilmente raggiungibile, dotata di coperture sulle tribune in caso di maltempo. Tutto in attesa che la comunità musulmana trovi una soluzione legale alla vicenda». «Spero sia l’ultima volta che ci fanno pregare in strada – conclude Rachdi -, è umiliante e vergognoso. Se non ci saranno sbocchi positivi a breve, il dialogo non ha più senso».  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 marzo 2006
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