Israele, barra al centro ma crescono le destre

Vince il partito Kadima del primo ministro Olmert: crolla il Likud, avanzano le destre radicali. Si prevede un governo di coalizione Kadima-laburisti

Il risultato più evidente dopo le elezioni politiche tenutesi in Israele in questi giorni è il crollo del Likud, partito storico della destra israeliana. Il Likud è stato spaccato dalla decisione di Ariel Sharon di fuoriuscirne con molti seguaci per fondare il partito centrista Kadima (Avanti) dopo le feroci polemiche per lo sgombero forzoso di alcuni isnediamenti nei territori occupati di Palestina. Poi, quando Sharon è stato ridotto in fin di vita da due ictus, il suo braccio destro Ehud Olmert ne ha preso il posto e si appresta ora a guidare il Paese.

Kadima ha ottenuto 28 seggi, seguita dai Laburisti con 20; seguono gli ultraortodossi dello Shas con 13 seggi, poi la destra radicale di Yisrael Beytenu, partito degli immigrati dall’ex Unione Sovietica (vi spicca Natan Sharansky, ex detenuto del Gulag), con 12. Solo 11 seggi epr il Likud, il cui leader Benyamin Netanyahu ha già dichiarato che non si dimetterà ed anzi lavorerà epr ricostruire la forza e l’unità del partito. Buon risultato anche per l’nione Nazionale, partito religioso, che conquista 9 seggi. Fra i partiti minori, sis egnalano i 4 seggi del Meretz (sinistra radicale, di orientamento pacifista) e gli altrettanti ottenuti dalla Lista Unita Araba, che rappresenta quel 20% di cittadini israeliani di discendenza araba e religione musulmana o cristiana.

Molto bassa l’affluenza alle urne, che è stata appena del 63,2%, la più bassa di sempre. Per il nuovo governo si prevede una grande coalizione Kadima-laburisti, con la possibile inclusione di altre forze in rappresentanza delle destre o dei partiti religiosi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 marzo 2006
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.