L’Aidaa propone la carta d’identità per volatili esotici

Il presidente Croce precisa: Nulla a che vedere con l'aviaria ma servono controlli su chi importa e possiede volatili esotici»

«Favorisca i suoi documenti e quelli del volatile». Al di là dello spirito questa domanda potrà un giorno essere formulata a chi possiede un uccello esotico. L’associazione italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente (Aidaa) propone  una campagna per chiedere a tutte le Asl d’Italia di dotare di un vero e proprio documento di identità gli uccelli esotici importati e presenti in milioni di case italiane. La proposta giunge con una lettera inviata a tutte le Asl e agli assessorati regionali italiani al fine di provvedere, anche attraverso l’utilizzo delle associazioni di categoria, alla realizzazione di questo censimento degli uccelli esotici presenti nel nostro paese. Secondo le stime sono oltre mezzo milione gli uccelli esotici nati in cattività o acquistati direttamente nei negozi specializzati che vivono nelle famiglie italiane.

E’ doveroso, in questo periodo, evitare qualsiasi strumentalizzazione e rischio di confusione sulla vicenda dell’aviaria – fannop sapere dall’Aidaa – che spesso ha portato all’abbandono sia degli animali domestici che dei volatili. Aidaa chiede alle Asl ed agli assessorati regionali italiani di avviare una vera e propria campagna di censimento dotando, anche attraverso l’ausilio delle associazioni e dei veterinari di famiglia, un censimento di tutti gli uccelli selvatici, creando per loro, come di fatto già avviene per i cani ed i gatti un vero e proprio documento di identità in cui vengano riportate le generalità dell’animale, le vaccinazioni e lo stato di salute oltre che un identificativo del proprietario.

«La richiesta che facciamo- dice il presidente di Aidaa Lorenzo Croce- è molto seria, noi sappiamo che in Italia vi sono migliaia di pappagalli, coccorite,ed altre specie di volatili considerate esotiche, sappiamo anche che molti di questi esemplari sono ben tenuti dai loro proprietari, ma riteniamo sia giusto procedere a un vero e proprio censimento, non sull’onda emotiva dell’aviaria, ma proprio partendo da questa situazione tutelare gli animali». Il presidente Croce chiede , inoltre,  di ibntensificare le visite nei garden e nei negozi dove si vendono uccelli esotici. Per contatti 3478883546.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 marzo 2006
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