L’arte è donna

Dal 4 al 12 marzo l’esposizione di 3 artiste donne per ricordare l’8 marzo

L'8 marzo ha radici lontane, spesso dimenticate tra pizzerie sovraffollate e mimose vendute a caro prezzo. Era il 1908, era Chicago. Ai primi di marzo le operaie dell’opificio Cotton iniziarono uno sciopero. Ma l’8 marzo il proprietario, Mr. Johnson, temendo altre proteste, fece dare fuoco allo stabilimento, dopo aver bloccato tutte le porte della fabbrica. Le 129 operaie morirono bruciate vive. Questa quindi la data simbolo proposta da Rosa Luxemburg nel 1910 come Giornata Internazionale della donna, per ricordare la lunga e faticosa lotta per l’emancipazione e anche la tragedia di Chicago.

Oggi Sabato 4 marzo alle 17.00, una donna, il sindaco Giuseppina Quadrio inaugurerà la mostra “L’arte è donna”, che si terrà dal 4 al 12 marzo in Biblioteca Comunale di Casorate con ingresso libero. Lontano dalle mimose commerciali e dai ristoranti, l’assessore alla cultura e alla P.I. Rita Gaviraghi, in collaborazione con la Biblioteca Comunale, ha organizzato una settimana commemorativa, grazie anche alla disponibilità e al coinvolgimento di tre donne, tutte artiste. Protagoniste, infatti, saranno Daniela Rabolli, scultrice, Valeria Filippini e Antonella Baratelli, che esporranno oggetti decorativi con tecniche di découpage e cartonage. Le tre donne hanno accettato con entusiasmo la proposta dell’assessore Gaviraghi, che ha pensato di ricordare la Giornata Internazionale della donna chiamando artiste solo al femminile. Le opere saranno esposte tra libri che raccontano la storia della donna e della sua emancipazione. Daniela Rabolli, insegnante della scuola primaria di Casorate Sempione, presenta una quindicina di figure tutte femminili, in un percorso dall’adolescenza alla maturità. Sono figure in creta grezza, non colorate “Perché le persone possano immediatamente leggere la fatica, la sofferenza” spiega l’artista. Alcune sculture sono già state esposte anche a Ferrara e a Modena, altre invece sono inedite, tra cui la “donna che stira”, ultima creazione ritirata proprio ieri al forno. Dei pannelli accompagnano le opere in terracotta. Ma non vi è solo la scultura. Antonella Baratelli e Valeria Filippini, due artiste, amiche, che collaborano da anni tra loro, esporranno lavoro di découpage, piatti di vetro con decorazioni in fiori, viti, buganvilles. Una mostra quindi tutta al femminile

All’inaugurazione seguirà anche un rinfresco.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 marzo 2006
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