L’arte sul filo dell’acqua

A Villa Pomini Ignazio Campagna, Massimo Conconi, Emilio Corti, Bruno Fasola, Marco Zanzottera raccontano l'oro blu

Pittura, scultura, fotografia, intreccio di materiali e tecniche differenti per rappresentare un elemento tanto comune quanto importante quale l’acqua. Cinque esperienze artistiche differenti, firmate Ignazio Campagna, Massimo Conconi, Emilio Corti, Bruno Fasola e Marco Zanzottera, si confrontano su un unico soggetto nella mostra curata da Luigi Cavadini “Sul filo dell’acqua” presso il Villa Pomini a Castellanza dal 18 marzo al 10 aprile 2006, dopo il successo ottenuto a dicembre presso il Museo Butti di Viggiù.

Le espressività differenti degli artisti interpretano in modo interiore e personale l’acqua come elemento naturale, l’acqua come simbolo, l’acqua come suggestione. Materia palpabile e nello spesso tempo sfuggevole è interpretata con il colore, la terracotta, l’obiettivo fotografico per catturare l’essenza del corpo cristallino; l’acqua scorre sulla tela o viene fissata sulla pellicola, viene “congelata” nella plasticità della materia. Gli artisti non vogliono però rappresentare l’elemento in quanto tale ma l’essenza, quello che rappresenta ed il suo valore intrinseco. Il confronto tra i cinque è intrigante e pur con scelte diverse, a volte antitetiche, l’insieme è armonioso, fatto di rimandi e raffronti.

L’uomo e la natura sono i riferimenti tradizionali della ricerca plastica. Ignazio Campagna non si sottrae a questa consuetudine che anzi sviluppa con una propria originalità – spiega Luigi Cavadini in catalogo – […] La “liquidità” dell’acqua si materializza in astratte figure sia verticali che orizzontali in cui il fluttuare della forma, che risponde alla forza di gravità o che pare distendersi sulla ruvida superficie della terra, si esprime in evoluzioni plastiche di assoluta naturalità. È legato alla pittura Massimo Conconi nelle cui opere  Pare di sentire il “risonar” dell’acqua […] Elemento fondamentale dell’opera dell’artista è senza dubbio il valore attribuito al gesto pittorico che si esprime, in piena consonanza con tanta ricerca informale, nel segno ampio della pittura e in quello minuto e insistito del disegno. […] Particolarmente intriganti, nella vivacità d’espressione di Conconi, risultano quei “polittici” di sicura modernità in cui le presenze di vari comparti – spesso disassati e altrettanto spesso articolati nelle tre dimensioni – individuano svariati percorsi di lettura […]. “Ascolta, piove…”: così il Vate racconta la sua “pioggia nel pineto”. Così si possono leggere le visioni di paesaggio di Emilio Corti. Immagini luminose, ma di una luce particolare che sembra accompagnare e accentuare le scene riposanti dei boschi e delle valli. In un momento di pioggia estiva che tutto trasfigura e che attribuisce ai colori nuovi e diversi significati. […] accosta pennellate ora corte a frammentare la visione secondo una tecnica, quella divisionista, che decostruisce il colore per renderlo più vivo e intenso, ora lunghe a individuare i primi piani o a evidenziare dei particolari. Nell’insieme un gioco denso di valori e di messaggi. […] La fotografia non come documento, ma come lettura interiore, come espressione di sé. È questa la logica che sta alle origini delle immagini che Bruno Fasola propone. Anche – o, forse, soprattutto – in questo suo scandagliare il mondo delle acque, un mondo variegato, dalle possibilità pressoché infinite, fresco e leggero, ma anche agitato e spesso dirompente. L’attenzione si concentra ora su ampie distese ora su anfratti oscuri, ora su particolari che sfuggono all’occhio distratto. I vari momenti della “canzone dell’acqua” narrano diverse condizioni dello spirito. […] Ampio è il simbolismo dell’acqua nella scultura di Marco Zanzottera, così palesemente offerta, sollecitata a seguire i percorsi più vari, a invadere con quel suo colore tra i verdi e gli azzurri quella terra costituita da accumuli di materia informe o da presenze umane che assumono volta per volta un significato e una valenza. È plausibile il rimando alla mitologia antica e in particolare alla personificazione delle acque e dei fiumi, dove l’acqua diventa giaciglio accogliente, luogo (femminile) di abbandono e di ristoro. Questa eco dal mondo della classicità si fa figura plastica che matura – altro fatto significativo – per il tramite del fuoco che trasforma la terra in corpo.

 

SUL FILO DELL’ACQUA.

Opere di Ignazio Campagna, Massimo Conconi, Emilio Corti, Bruno Fasola,  Marco Zanzottera

Villa Pomini, Via Don Luigi Testori 14 – Castellanza (VA)

Dal 18 marzo al 10 aprile 2006

Mostra a cura di Luigi Cavadini           

Da martedì al venerdì 17.00- 19.00, sabato 15.00- 19.00.Domenica 10-12.30/15.00 -19.00

Organizzazione: Assessorato alla cultura della Città di Castellanza 

Catalogo della mostra con testo di Luigi Cavadini e presentazione di Ettore Ceriani

Informazioni: tel +39 0331.526263

Ingresso: libero

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 marzo 2006
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