L’ospedale Sant’Antonio all’avanguardia nella cura dell’ictus

Inaugurato all'ospedale il reparto chiamato "Stroke Unit" voluto per curare l'ictus. Tre le carere per sei posti letto dotati di elevata tecnologia

In Italia, l’ictus ( il danno subito dalle cellule cerebrali per un’improvvisa interruzione del flusso sanguigno) è la terza causa di morte e la prima di invalidità permanente.

Per limitare i danni è necessario un intervento tempestivo e mirato, nonchè un percorso riabilitativo specifico. La sanità italiana, contrariamente da quella nordamericana, non è ancora adeguatamente predisposta a fornire una risposta terapeutica qualitativamente elevata. Ecco perchè la decisione dell’azienda ospedaliera di Gallarate di dedicare sei posti letto del reparto di neurologia alla "Stoke unit" ha riscosso il consenso generale.

Dal prossimo mese, non appena sarà ultimata la preparazione specifica di tutto il personale impiegato, chiunque si presenterà all’ospedale di Gallarate con un "sospetto ictus" sarà accolto secondo un percorso diagnostico, terapeutico che assicurerà tempestività sia nelle indagini diagnostiche, sia negli interventi farmacologici.

Sei posti letto tutti dotati di apparecchiature di controllo all’avanguardia per il monitoraggio dei parametri vitali, con tanto di telecamere a circuito chiuso che permetteranno di avere costantemente sotto controllo i pazienti. Il personale impiegato nell’unità semi-intensiva per la cura dei malati di ictus è multidisciplinare: neurologia, cardiologia, fiosioterapia.

Il controllo dei pazienti ricoverati nelle tre camere del reparto sarà continuo, 24 ore al giorno. «Nel nostro ospedale – ha dichiarato ul direttore di neurologia Davide Zarcone – lo scorso anno sono stati ricoverati 800 pazienti colpiti da malattie cerebrovascolari. L’intervento tempestivo e mirato di queste patologie riduce del 20% la mortalità e l’invalidità dei pazienti».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 marzo 2006
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