La battaglia continua a colpi di comunicati

Nuovo atto del braccio di ferro che oppone alcuni vigili all'amministrazione comunale. In una nota i rappresentanti della polizia replicano al sindaco

Riceviamo e pubblichiamo

Con riferimento a quanto dichiarato dal Sindaco Paronelli, nell’articolo apparso oggi sul vostro quotidiano, si precisa quanto segue:

Nulla si eccepisce sul punto 1: il tentativo di conciliazione è uno strumento obbligatorio. Quest’Oganizzazione Sndacale, infatti, non ha mai dichiarato il contrario.

Falso è invece quanto dichiarato al punto 2 e infatti, se è vero che nessuno ha ipotizzato di annullare le sanzioni, la derubricazione proposta è stata il “richiamo scritto” e non la multa ad ore, così come ammette lo stesso Paronelli al punto 3 dove egli stesso dichiara che la derubricazione a “richiamo scritto” non è stata accettata dall’Amministrazione.

Falso è anche quanto dichiarato, sempre al punto 3, sulla presunta proposta fatta dai Funzionari Comunali di ridurre i giorni di sospensione.

Il verbale della Direzione Provinciale del Lavoro dice testualmente:

L’Amministrazione convenuta ribadisce quanto già affermato nelle memorie scritte presentate, dichiarando che non accetterebbe eventuali soluzioni conciliative consistenti nella derubricazione dei provvedimenti disciplinari.

Il collegio, a maggioranza e con il dissenso della sola Sig.ra Biancheri Maria Grazia, (rappresentante del datore di lavoro), si dichiara favorevole ad una riduzione del provvedimento disciplinare, e propone alle parti, in un’ottica transattiva ai sensi dell’art. 1965 e ss. Del cod. civile ed anche allo scopo di eliminare i rischi ed oneri connessi con un grado di giudizio, la soluzione conciliativa consistente in “derubricazione dei provvedimenti disciplinari comminati a richiamo scritto.

Per quanto concerne poi la “paterna ramanzina” in cui si afferma che i dipendenti avrebbero potuto patteggiare le sanzioni già in sede di irrogazione delle stesse, visto che tale è la strada percorsa solitamente da chi onestamente riconosce di aver sbagliato, il Signor Sindaco dovrebbe rivolgerla a se stesso dal momento che i dipendenti in questione erano e sono, a differenza dell’Amministrazione Comunale da lui rappresentata, dalla parte della ragione, così come ampiamente dimostrato anche in sede di conciliazione.

Sul punto 4 spiace constatare la sordità dei Funzionari Comunali che non hanno sentito i richiami, più volte fatti, dal Presidente del Collegio che le esortava a non voler andare a tutti i costi in giudizio con, come unico argomento proposto, una questione di principio e la cecità degli Amministratori che non vedono in una proposta di riduzione di sanzioni di 50 giorni di sospensione a richiamo scritto, fatta dalla Direzione Provinciale del Lavoro, una palese dimostrazione di debolezza della propria posizione.

Sul punto 5, nonostante l’Amministrazione si sia nei mesi passati più volte contraddetta, non possiamo che concordare invece con quanto dichiarato dal Sindaco Paronelli e cioè che dimostra profonda ignoranza l’asserire che i Funzionari devono recarsi al tentativo di conciliazione senza direttive politiche, lo invitiamo pertanto a girare la predetta critica di ignoranza al suo Vice Sindaco Simone Foti che, commentando sul quotidiano “La Provincia” il comunicato stampa di questa organizzazione sindacale, ha testualmente dichiarato”I Funzionari Comunali agiscono in assoluta autonomia dal potere politico”.

I rappresentanti sindacali Manfroni e Scolari

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 marzo 2006
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