La Festa della Donna sbarca in Afghanistan

Dal burka e dal divieto di uscire di casa alla Festa della Donna: in Afghanistan si cerca di cambiare la mentalità

 

Domani, 8 marzo 2006, per la prima volta la Festa della Donna sbarca in Afghanistan. È una prima assoluta per il Paese, dove le donne, sotto il regime dei Talebani (1996-2001), erano sottoposte alle più incredibili vessazioni e proibizioni, assurde anche rispetto alle più severe tradizioni patriarcali ed islamiche.

Facendo
proprie le preoccupazioni del Ministro per gli Affari delle Donne, Masooda Jalal, a proposito della pesante
condizione di miseria, inferiorità sociale e sfuttamento patita dalle donne afghane, il generale Mauro Del Vecchio, comandante della missione ISAF, ha offerto la
propria disponibilità e quella di ISAF per sostenere la
rinascita della consapevolezza delle donne afghane, pur nel rispetto
delle loro tradizioni. Con le dovute prudenza ed
equilibrio da adottare in un contesto
caratterizzato da ben radicate tradizioni e costumi, Il generale Del Vecchio ha inviato, in lingua locale, un beneaugurante saluto a tutte
le donne afghane perchè “…..celebrare la Festa delle
Donne significa essere vicini a loro, far capire che non sono
sole
….”.

In Afghanistan operano da anni assoociazioni a tutela dei diritti della donna: la più nota a livello internzionale, è la Rawa.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 marzo 2006
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