La mossa finale di Beckett al Teatro del Popolo

Sabato 24 marzo alle 21 gli attori della compagnia Teatrino Giullare metteranno in scena la piece del drammaturgo inglese per la rassegna "da Antigone e Godot"

Entrano nel vivo le rappresentazioni a cura della Fondazione Culturale “1860 Gallarate Città” onlus al Teatro del Popolo di via Palestro 5 a Gallarate: dopo il successo del fine settimana dedicato ai festeggiamenti per l’inaugurazione, il palcoscenico dello storico teatro vedrà protagonisti sabato 24 marzo alle 21 gli attori della compagnia Teatrino Giullare che, nella rassegna intitolata “Da Antigone a Godot” portano in scena “Finale di partita” di Samuel Beckett in un particolare e originale allestimento da scacchiera per pedine e due giocatori. Si tratta di una delle opere teatrali più significative ed enigmatiche della drammaturgia del Novecento, scritta da Beckett (di cui quest’anno si celebra il centenario dalla nascita) tra il 1955 e il 1957.

Dell’affinità tra il contenuto del testo e il gioco degli scacchi si era espresso lo stesso drammaturgo (discreto giocatore), che aveva esplicitato: “Hamm è il re in questa partita a scacchi persa fin dall’inizio. Sin dall’inizio sa di fare delle mosse senza senso. Nel finale fa delle mosse senza senso che soltanto un cattivo giocatore farebbe. Un bravo giocatore avrebbe già rinunciato da tempo. Sta soltanto cercando di rinviare la fine inevitabile”. Una metafora, quella scacchistica, contenuta anche nel titolo della pièce: il finale di partita, nel gioco degli scacchi, designa la terza e ultima parte dell’incontro, che si distingue per il numero ridotto dei pezzi rimasti sulla scacchiera e per il fatto che il re non è più solo un pezzo da difendere, ma diventa anche una figura d’attacco.

I protagonisti sono proprio Hamm, vecchio e ricco signore che sta per morire e che nella trasposizione del Teatrino Giullare è in sedia a rotelle, e il suo servitore Clov, anch’egli malmesso e traballante. Mosse, contromosse, botta e risposta, tensione e partecipazione dei due giocatori che si muovono sulla scacchiera illuminata dall’alto.

L’ingresso costerà 10 euro (informazioni: 0331 754313/4).

La rassegna “da Antigone a Godot”, incentrata su un teatro di ricerca e di avanguardia, proseguirà con “Patate” di Renata Ciaravino, venerdì 28 aprile (lo spettacolo è nato dalle memorie degli anziani del Gallaratese sulla guerra) e con due appuntamenti inseriti nel festival denominato “FilosofArti”: giovedì 4 maggio sarà Renato Carpentieri, il celebre “vicequestore Cafasso” della fortunata serie tv “La Squadra” a smettere i panni del poliziotto per vestire quelli del filosofo in “Il cielo stellato sopra di me”, un omaggio ad Immanuel Kant portato in scena da Liberascenaensemble, mentre sarà il più “filosofico” dei cabarettisti italiani, Alessandro Bergonzoni, con il suo “Predisporsi al micidiale” protagonista domenica 7 maggio al nuovissimo Teatro Condominio “Vittorio Gassman”, a concludere la rassegna.

Per ogni informazione è possibile contattare la Fondazione Culturale “1860 Gallarate Città” onlus ai numeri 0331 754313/4/5.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 marzo 2006
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