La Pro Patria affonda il Genoa

Pro Patria – Genoa 4-3 (3-2) – Vittoria meritata per i tigrotti, autori di una prestazione maiuscola. Liguri al primo stop in campionato

Grande affermazione della Pro Patria, che infligge al Genoa la prima sconfitta stagionale e si rilancia nella corsa ai playoff. Il 4-3 finale porta le firme di Citterio, Trezzi, Tramezzani e Temelin per i padroni di casa, e di Grabbi (doppietta) e Mamede per gli ospiti. La festa biancoblu è purtroppo ridimensionata dalla scomparsa di Giovanni Ceriotti, zio del difensore rossoblu Stellini, colpito da infarto mentre assisteva al match in tribuna.

Grande cornice di pubblico allo “Speroni” per la partita più importante della stagione: presenti un migliaio di tifosi ospiti, giunti dal capoluogo ligure per sostenere la capolista nell’insidiosa trasferta di Busto.
Fra i padroni di casa Discepoli deve far fronte a numerose assenze, tra cui quella di Artico, afflitto da tendinite e sostituito in attacco da Trezzi. Da notare il ritorno in campo dal primo minuto di capitan Tramezzani, assente da diversi mesi e schierato come esterno sinistro di centrocampo.
Sul fronte opposto, il Genoa scende in campo con un 4-4-2 piuttosto offensivo che vede Lopez e Grabbi di punta, con Iliev e Rossi molto avanzati sulle fasce. 

Le squadre si affrontano a viso aperto sin dai primi minuti, e Imburgia al terzo è autore di una bella conclusione da fuori area che si spegne a lato. Pronta risposta dei liguri, che con Iliev sfruttano un grossolano errore di Vecchio per portarsi in area di rigore: Franchini non può far altro che atterrare il giocatore serbo e costringere l’arbitro a decretare il calcio di rigore. Se si tiene conto di quelli del match d’andata, questo è il quarto tiro dal dischetto in favore dei rossoblu, ma la decisione del direttore di gara appare sacrosanta. Dagli undici metri si presenta Grabbi, che di potenza non dà scampo a Capelletti per il vantaggio ospite.
La Pro Patria però non sta a guardare, e dopo aver sfiorato il pareggio immediato con Perfetti, al diciottesimo trova il gol dell’1-1: punizione di Tramezzani dalla destra e stacco imperioso di Citterio, che anticipa il suo marcatore e trafigge un incolpevole Gazzoli. Per il difensore tigrotto è la prima rete in campionato, che fa esplodere di gioia il pubblico di fede biancoblu.

Ma per i tifosi della Pro Patria non è finita qui, perché dopo soli quattro minuti i padroni di casa si portano in vantaggio grazie al gol di Trezzi. Il numero dieci di casa sfrutta un’indecisione della difesa ospite per portarsi a ridosso dell’area di rigore e lasciar partire un destro che si insacca alle spalle dell’estremo difensore genoano. Grande esultanza per l’attaccante biancoblu al quarto centro stagionale, sicuramente il più importante visto anche il valore dell’avversario.
I rossoblu però confermano di possedere mille risorse anche in una giornata di scarsa vena, e al 26’ riportano il match sui binari della parità. Nell’occasione è bravo il portoghese Mamede ad intervenire in piena area di rigore e, complice una deviazione di un difensore biancoblu, a superare Capelletti per la rete del 2-2. I sostenitori ospiti si scaldano, ma la loro felicità dura pochi minuti, perché al trentesimo arriva il nuovo vantaggio biancoblu grazie a una grandissima punizione di Tramezzani, che di sinistro centra il bersaglio grosso alle spalle di Gazzoli. Nella circostanza si fa male il portiere ospite, che sbatte contro il palo ed esce dal campo apparentemente privo di sensi. Per lui si teme un grave infortunio alla spalla.
Il primo tempo si conclude quindi sul 3-2 in favore della Pro, superiore all’avversario specialmente sul piano fisico.

Nella ripresa il Genoa attacca a testa bassa e sfiora il pareggio al terzo minuto, quando Ambrogioni effettua un pericoloso cross dalla destra che trova Iliev pronto a colpire: il colpo di testa dell’attaccante serbo dà l’illusione del gol, ma termina di poco fuori. I liguri insistono e si rendono pericolosi con un bel tiro di Moretti, che al 10’ costringe Capelletti a rifugiarsi in corner.
Nonostante la pressione avversaria, i tigrotti dimostrano di essere in giornata di grazia, e al 17’ arrivano al poker. Grave errore degli ospiti, che perdono un pallone a centrocampo e danno il via al contropiede biancoblu, con Trezzi che da sinistra serve Temelin completamente libero al centro dell’area: per il numero nove di casa è un gioco da ragazzi infilare Barasso (entrato al posto di Gazzoli) e raggiungere quota dieci gol in campionato.

Il match sembra già avviato verso i titoli di coda, ma la capolista non si arrende, e al 36’ sfiora la terza rete con Caccia, che solo davanti a Capelletti non riesce a concludere degnamente. Cinque minuti dopo, la punizione di Grabbi deviata dalla barriera permette al Genoa di accorciare le distanze, ma è troppo tardi.
Il forcing finale rossoblu è ben contenuto dai tigrotti, che portano a casa i tre punti più importanti della stagione e rientrano negli spogliatoi fra gli applausi dello “Speroni”.

Nel dopo-gara interviene Roberto Vender, amministratore delegato della Pro Patria, che prima di parlare di calcio, tiene a sottolineare la vicinanza sua e dell’intera società nei riguardi della famiglia Stellini, colpita da un grave lutto: «Siamo vicini a Cristian Stellini e a tutti i suoi cari in questo momento davvero difficile». Riguardo la partita di oggi, Vender è raggiante: «I nostri ragazzi hanno fatto una grossa impresa, e ci hanno regalato un sogno. Sono soddisfatto anche per la buona affluenza di pubblico».
Sulla stessa lunghezza d’onda è GianCesare Discepoli, tecnico biancoblu: «Grande prova di tutta la squadra, stiamo migliorando partita dopo partita. Ora dobbiamo cercare di recuperare qualche punto qua e là, poi a fine campionato tireremo le somme».
Molto più scuro in volto è Giovanni Vavassori, allenatore del Genoa, costretto per la prima volta in stagione a tornare a casa senza nemmeno un punto: «E’ un periodo in cui stiamo commettendo qualche errore di troppo, e i tanti gol subiti lo dimostrano. Per uscire da questa situazione dobbiamo continuare a lavorare come abbiamo sempre fatto».

Pro Patria – Genoa 4-3 (3-2)

Marcatori: 5’ p.t. Grabbi (G); 18’ p.t. Citterio (P); 22’ p.t. Trezzi (P); 26’ p.t. Mamede (G); 30’ p.t. Tramezzani (P); 17’ s.t. Temelin (P); 41’ s.t. Grabbi (G).
Pro Patria: Capelletti, Perfetti, Imburgia, Boscolo, Citterio, Franchini, Ticli, Vecchio, Temelin (Rosso al 15’ s.t.), Tramezzani (Dato al 19’ s.t.), Trezzi (Marino al 37’ s.t.). A disp.: Castelli, Colombo, Confessore, Lattanzio. All.: Discepoli.
Genoa: Gazzoli (Barasso al 33’ p.t.), Ambrogioni (De Vezze al 27’ s.t.), Moretti, Mamede, Stellini, Baldini, Rossi, Coppola, Lopez (Caccia al 23’ s.t.), Iliev, Grabbi. A disp.: Grando, Bacis, Botta, Fusco. All.: Vavassori.

Note: giornata fresca, terreno in non perfette condizioni. Calci d’angolo: 2-5. Ammoniti: Franchini, Tramezzani, Vecchio e Boscolo (P); Moretti e De Vezze (G). Spettatori: 3300. Arbitro: Scoditti di Bologna (Conti e Avella).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 marzo 2006
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