Lavena Ponte Tresa guarda al turismo con un nuovo albergo

Il progetto è stato presentato venerdì scorso ai cittadini. Il sindaco esprime soddisfazione ma gli ambientalisti lo contestano

Anche Lavena Ponte Tresa coltiva i suoi sogni di rilancio turistico. Come Luino, con il progetto dell’area Borri, anche la cittadina del Ceresio ci prova con l’albergo e qualcosa in più. Quel qualcosa in più saranno lo Yacht club e il centro nautico. Presentato venerdì scorso davanti a circa un centinaio di cittadini il progetto prevede il recupero di un’ex-area industriale al fine di trasformarlo in un albergo da 33 camere e 44 «apparthotel», una nuova formula molto in voga che unisce la privacy di un appartamento alle comodità di un hotel, oltre a una sessantina di posti barca.

L’opera sorgerà sul lungolago di Lavena, a due passi dallo stretto, e riqualificherà un’area abbandonata. Il sindaco di Lavena Ponte Tresa ha definito il progetto come  «il simbolo del rilancio turistico della cittadina». Oltre alla vocazione commerciale, ultimamente in crisi, si cerca di direzionare lo sviluppo di Ponte Tresa anche verso il turismo stanziale. Ma c’è chi parla di colata di cemento ingiustificata e dannosa per la costa lavenese ed è il Comitato per la difesa dell’ambiente di Lavena Ponte Tresa che aveva già criticato la costruzione dell’acqua-park:«Il progetto che si intende realizzare sulla costa di Lavena andrà a distruggere un tratto di costa di grande pregio – dicono dal comitato – sia dal punto di vista della fauna sia da quello della flora che si è sviluppata negli anni».

Il sostanziale abbandono di questo territorio ha permesso a molte specie di uccelli acquatici di trovarvi riparo. Sa da una parte piovono le critiche dall’altra i cittadini potranno godere delle opere pubbliche che verranno realizzate in accordo con l’amministrazione come ad esempio la camminata a lago che riprenderà quella già realizzata dal comune, il centro nautico che darà una sede ai canottieri e i parcheggi compresi di vie accessorie. Con questo progetto salgono a tre quelli già avviati nell’area dei laghi che riguardano la costruzione di nuovi alberghi facendo intravedere una svolta nel sistema turistico varesino.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 marzo 2006
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