Lavoratori extracomunitari, pronti alla coda per presentare il kit

I documenti per la regolarizzazione potranno essere presentati da martedì 14 marzo alle 14.30. Preoccupazione per problemi di ordine pubblico

«Speriamo di no, ma non ci sorprenderebbe che la “vicenda” dei kit per la regolarizzazione si concludesse con problemi di ordine pubblico» . Non nasconde la propria preoccupazione Sergio Moia, segretario della Cisl varesina e responsabile Anolf (Associazione nazionale oltre le frontiere): martedì 14 aprile alla presentazione delle domande per la regolarizzazione dei lavoratori extracomunitari, l’assalto delle sedi delle Poste abilitate (l’apertura degli sportelli è prevista per le 14.30)  è quasi certo.
Sono le cifre stesse – o meglio le stime delle cifre reali, che non si conoscono – ad alimentare queste previsioni. Secondo i dati ufficiali del Ministero degli Interni, in tutta Italia sono stati consegnati in un primo momento 1 milione e mezzo di kit e, di fronte all’alta richiesta, ne sono stati messi in circolazione altrettanti. «Ma di questa seconda parte, noi non sappiamo niente – spiega Moia – e non abbiamo neanche cifre certe riguardo le quote assegnate a Varese».

Secondo le stime di Cisl, in Italia per 170 mila lavoratori che verranno regolarizzati, sono stati distribuiti circa 1 milione e mezzo di kit, cioè nove volte in più rispetto agli ingressi previsti. Nel 2005 a Varese sono stati regolarizzati  310, a fronte di una richiesta di manodopera di circa 1000 lavoratori. La stima per quest’anno, visto il dato nazionale raddoppiato, dovrebbe essere di circa 1600 regolarizzati. In teoria a Varese – continua Moia – dovrebbero essere stati distribuiti circa 15/16 mila moduli, cifra di molto superiore agli ingressi previsti».
Secondo le Poste italiane, i punti abilitati a ricevere le domande saranno 14 mila in tutta Italia: ciò significa che in media – quindi senza tenere conto delle diverse dimensioni dei bacini di utenza delle sedi postali – verranno accettate le prime 12 domande presentate a ogni singolo sportello. «Non è difficile immaginare la situazione: in questo caso non essere fra i primi in fila non significa perdere cinque minuti, ma perdere la possibilità di essere regolarizzati. È prevedibile che la coda inizierà già nella notte fra lunedì e martedì e qualcuno cercherà di passare avanti: i disordini sono inevitabili. Purtroppo la gestione dei flussi è stata pessima fin dall’inizio: pensiamo alle agenzie che hanno avuto la possibilità di avere molti kit e allo scandalo del mercato nero».

Usa parole ancora più dure Martine Illgen, di Anolf-Varese, che descrive una situazione «terribile in cui regna il caos e la disinformazione. Le persone sono  angosciate: oltre alla possibilità di non essere regolarizzati, la paura è per i disordini che possono nascere e quindi per l’arrivo delle forze dell’ordine: non dimentichiamo che fra loro ci sono anche clandestini». Anche lei punta l’attenzione sulle agenzie. «Spero che le Poste accettino una sola domanda per persona: martedì sarà una questione di tempo, se qualcuno ha la possibilità di presentare più domande, i posti potrebbero finire in un attimo».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 marzo 2006
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