Le opportunità di Malpensa

Numerose associazioni ambientaliste criticano la "grande parata elettoral-propagandistica" di ieri all'aeroporto, in occasione dell'intitolazione delll'aereo Air Italy alla Città di Somma Lombardo

Riceviamo e pubblichiamo

Grande parata elettoral-propagandistica di autorità provinciali, regionali e senatori ieri a Malpensa per dedicare un aereo alla Città di Somma Lombardo: non risolve alcuno dei gravi problemi creati dall’aeroporto ma fa notizia e, di questi tempi e in vista del collocamento azionario di S.E.A., tutto serve, anche queste fumose propagande. Ma, per comprendere l’attuale momento di Malpensa, occorre ripercorrere brevemente alcune tappe significative della sua recente storia.Il 25 ottobre 1998 l’aeroporto Intercontinentale della Malpensa diventa “Malpensa 2000” con il trasferimento coatto di ca. 500 voli dall’aeroporto di Linate la cui capacità operativa  si riduce, con Decreto del Ministro Burlando, da 30 a 10 movimenti aerei/ora.Ciò avveniva calpestando la Delibera Regionale N. IV/274 dell’86 che autorizzava l’ampliamento di Malpensa fino a 8/12 milioni di passeggeri/anno “senza limitare la capacità operativa dell’aeroporto di Milano-Linate”.Molti voli furono poi spostati da Fiumicino a Malpensa; altri 160 voli da Linate a Malpensa con Decreto Bersani; altri ancora da vari aeroporti del nord. Nell’anno 2000 Malpensa registrò il suo massimo traffico con ca. 20 milioni di passeggeri.Ma un secondo Decreto del Ministro Bersani, lo stesso anno, elevò da 10 a 18 movimenti/ora il limite operativo di Linate e così, alla fine dell’anno record, il traffico di Malpensa era già in calo perchè gli 8 slot orari restituiti a Linate richiamarono voli da Malpensa.Si noti bene: calo di traffico a Malpensa prima dell’11 settembre: Malpensa bocciata dal mercato.Poi venne, catastrofico, il calo seguito all’11 settembre e poi, lenta, la ripresa.Il 25 ottobre 2002 la Camera di Commercio di Milano organizzò, con molti ospiti illustri, un Convegno dal titolo emblematico: “Malpensa 2000 ha quattro anni, perchè non decolla?”. Le cronache dell’evento riportarono toni e contenuti degli interventi di alto livello… e tutto rimase immutato.La domanda “perchè non decolla?” nasceva dall’aspettativa creata dai propositi del gestore e dell’azionista di realizzare un traffico di 30 milioni di passegggeri/anno… in pochi anni, mentre la realtà era che il traffico, dopo aver lambito i 20 milioni di passeggeri, era prima calato e poi precipitato e rimaneva lontano non solo dai 30 milioni ma anche dai 20 milioni di passeggeri/anno.Ci fu poi un Convegno, ancora “con molti ospiti illustri”, a Varese-Ville Ponti, organizzato dalle due camere di Commercio (di Milano e di Varese), poi aderì al cartello pro-Malpensa  anche la camera di Commercio di Novara, ma nulla accadde: il legno è secco e non germoglia.In questa situazione (17 milioni di passeggeri nel 2004) l’hub italiano si conferma Fiumicino con, nello stesso anno, 28 milioni di passeggeri. Questi sono i dati ufficiali, invece il “traffico pregiato” del nord è solo propaganda. I volumi di traffico degli aeroporti di Milano (Linate e Malpensa) sono ancora oggi circa gli stessi ante ‘98 ma, ovviamente, a ruoli invertiti dal momento che si è “scaricato” Linate per “caricare” Malpensa.Quindi si sono spesi soldi, sottraendoli ad altri più utili investimenti, si è creata turbativa sociale causando lotte e manifestazioni, ricorsi ai vari tribunali ed all’U.E. ed un danno ambientale enorme anche in considerazione della posizione dell’infrastruttura all’interno del Parco della Valle del Ticino, “Riserva della Biosfera” dell’UNESCO. Si è anche creato danno economico alla Compagnia di Bandiera con la “trovata” dei due hubs (nessuna Compagnia europea ha due hubs!), provocandole un dissesto che la tiene sull’orlo del fallimento.Ma non è finita! E’ in corso un ampliamento del 50% del terminal principale per poi costruire il terzo satellite e, incredibile, si progetta la terza pista. Ma, se il traffico non cresce, questi ampliamenti a cosa servono?Questi ampliamenti sono comunque oggetto di un ricorso all’U.E. firmato da Sindaci, Ambientalisti e Comitati di Lombardia e Piemonte e l’U.E. sta preparando un procedimento d’infrazione a carico del Governo italiano “per mancato rispetto delle norme comunitarie in materia di valutazione di impatto ambientale”. Questi ampliamenti e l’insieme dei progetti del piano d’area di Malpensa sono stati definiti dannosi ed inutili dalla V.A.S. realizzata dal Parco del Ticino: cos’altro serve? Fermiamoli!Riteniamo evidente una malafede di fondo nel voler spingere a tutti i costi la leva dell’ampliamento di questo aeroporto che, dati alla mano, risulta già sicuramente sovradimensionato ma, più probabilmente, inutile e, quindi, dannoso. Chissà se i sommesi, svegliandosi si notte al rombo di un jet, penseranno: “dai, magari è il nostro aereo…” o se invieranno invece qualche particolare augurio ai politici da parata visti ieri…

Amici della Natura ad Arsago – C.OVES.T (Comitati Ovest Ticino) – LEGAMBIENTE Gallarate – UNI.CO.MAL. Lombardia (Unione Comitati Comprensorio Malpensa) – WWF Ecoregione Alpina

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 marzo 2006
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