Lettera aperta al sindaco di Lonate

La questione ambientale e le scelte dell'amministrazione al centro delle richieste di Gianfredo Ruggiero

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta del presidente del circolo culturale Excalibur al sindaco di Lonate Pozzolo Piergiulio Gelosa

Ill.mo Sig. Sindaco,

quando il Parco del Ticino presentò a Lonate, nel corso di un’affollata assemblea pubblica, l’esito della Valutazione Ambientale Strategica (VAS), Lei, Signor Sindaco, non solo fu prodigo di complimenti ma ne condivise l’esito.

Molte Amministrazioni del comprensorio Malpensa l’hanno recepita e molte altre si apprestano a farlo. e Lonate? Per adesso nulla.

La VAS ha evidenziato in maniera chiara e netta l’assoluta incompatibilità del nostro territorio siamo nella Valle del Ticino, zona classificata dall’UNESCO come riserva naturale della biosfera e la miriade di progetti d’insediamenti industriali e attività commerciali (giunti a quota 87) al vaglio della commissione territorio della Regione Lombardia, a cui si aggiunge la scellerata ipotesi di terza pista per l’aeroporto di Malpensa nell’area del Gaggio (ultimo lembo di brughiera e polmone verde di Lonate) che se realizzata potrebbe compromettere per sempre il delicato equilibrio ecologico dell’intera Valle del Ticino.

Questi progetti prevedono la costruzione di infinite distese di capannoni industriali da adibire a magazzini, centri commerciali, grandi alberghi e mega parcheggi al servizio di Malpensa. Presi singolarmente questi interventi possono apparire poco significativi dal punto di vista ambientale, ma considerati nel loro insieme risultano devastanti, come ha evidenziato lo studio del Parco del Ticino.

La Vas è, pertanto, un passaggio chiave per stabilire il punto d’incontro tra sviluppo economico e difesa del nostro ambiente, tra le legittime aspettative d’impresa e il rispetto della natura e la salvaguardia della nostra salute (non dimentichiamoci che queste nuove attività sono finalizzate all’incremento dei voli cargo sulle nostre teste e del traffico pesante da e per Malpensa sulle nostre strade, con tutto ciò che ne deriva in termini d’inquinamento acustico e ambientale).

Il nostro territorio è quello maggiormente interessato a queste opere, eppure su questo argomento l’attuale amministrazione di centrodestra pare distratta o, meglio, pare stia operando nel solco della precedente giunta di centrosinistra che a parole lottava contro l’espansione di Malpensa e nei fatti l’agevolava.

In più occasioni ho polemizzato con il suo predecessore, accusandolo di fare il doppio gioco: "ambientalista nelle assemblee e affarista nelle stanze del potere". Non vorrei lanciare la stessa accusa nei suoi confronti.

Campo della Promessa. L’ex aeroporto di D’annunzio, come Lei ben sa, è un’area ricca di testimonianze storiche, molto vasta e di proprietà del demanio, attualmente versa in uno stato di totale abbandono e rischia di essere  trasformata in una cava di sabbia. Potrebbe, invece, essere recuperata a verde per costituire un elemento di compensazione per le mutilazioni al nostro territorio operate dall’economia di Malpensa, ma anche su questo argomento la Sua Amministrazione tace.

Con rinnovata stima La saluto cordialmente.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 marzo 2006
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