Liberamente, la cura per il mal della politica

Un'associazione culturale che vuole riavvicinare i cittadini al dibattito politico. Tra i soci fondatori: Raffaele Cattaneo, Paolo Valentini, Pippo Gibilisco e Alberto Bonetti Baroggi

Perché i cittadini si sentono così distanti dalla politica? E per quale motivo la politica viene percepita come qualcosa di poco nobile o sporco? Sono due domande che si sono posti i soci fondatori dell’associazione culturale  "Liberamente politica". Nulla di strano se tra loro ci sono politici di rango ed amministratori di primo piano come Raffaele Cattaneo, Paolo Valentini, Pippo Gibilisco e Alberto Bonetti Baroggi,  perché il bisogno di avere una risposta a quelle domande è anche di chi abita nel palazzo. L’isolamento del politico, che spesso da fuori appare dorato e privilegiato, in realtà nasconde una solitudine e un bisogno di maggiore condivisione e partecipazione alle decisioni.
(da sinistra: Giovanna Beretta, Alberto Bonetti Baroggi, Pippo Gibilisco e Raffaele Cattaneo)

"Liberamente politica" è nata nel maggio dello scorso anno. Attualmente conta tra le sue fila 150 iscritti, ha due sedi: una a Varese, in via Veratti 11, e una  a Busto Arsizio, in viale Cadorna 11. «L’associazione non è un nuovo movimento politico e tantomeno una nuova corrente all’interno di Forza Italia» ribadiscono all’unisono i soci fondatori.  «"Liberamente" – spiega l’avvocato Pippo Gibilisco –  vuole ascoltare e rispondere ai bisogni della gente, dare soluzioni e risolvere problemi partendo dal territorio e dal confronto. Noi vogliamo entrare nel merito dei problemi e per farlo riteniamo che la politica debba essere apertura  e soprattutto sussidiarietà». Un messaggio chiaro che sicuramente avrà anche una ricaduta politica, a partire dalle scelte sul futuro inquilino di Palazzo Estense.

L’identità, qualunque essa sia, è importante e nessuno nell’associazione nasconde la sua appartenenza politica. Cattaneo, nel giorno della presentazione ufficiale nella sede varesina, scherza sulla sua cravatta azzurra (non a pois): «Io so da che parte sto – dice Cattaneo – ma sento l’esigenza di un campo aperto alla discussione, non ingabbiato in schemi rigidi. Sotto la cenere della politica c’è una brace accesa che si chiama voglia di partecipazione della gente».

"Liberamente politica" non sarà certo le Frattocchie, ma il metodo, l’organizzazione e il rispetto delle competenze ricalcano un modello che in passato ha dato grandi soddisfazioni ai partiti. Insomma un luogo pre-partitico, ma oggi più che mai necessario per rivitalizzare la politica, anche nel Varesotto. «I dati – spiega Bonetti Baroggi – ci dicono che in provincia di Varese la disaffezione della gente rispetto alla politica si è acuita e tutti ne pagano le conseguenze. Tra il 2001 e il 2005 i votanti sono calati del 13 per cento, ovvero circa 90 mila persone che hanno deciso di non esercitare il proprio diritto-dovere». Un’emorragia che non risparmia nessuno: 80 mila in meno per Forza italia, 20 mila per l’Ulivo e 4 mila per la Lega. Bonetti Baroggi sforna anche un sondaggio sulle intenzioni di voto della circoscrizione Lombardia2, il cui risultato è sorprendente: nonostante il can can mediatico, la bagarre, gli insulti e l’onnipresenza dei politici sul piccolo schermo, nulla sarebbe cambiato rispetto ai risultati delle regionali del 2005 e pochissimo rispetto alle politiche del 2001.

"Liberamente politica" ha formato quattro gruppi di studio con altrettanti responsabili: economia, impresa e sviluppo (Franco Colombo, presidente di Api), strumenti formativi (Enrico Vettori), sanità (Giovanna Beretta), infrastrutture e territorio (Paolo Aliprandi). Tra maggio e novembre organizzerà sei incontri pubblici sulle infrastrutture, la sanità e lo sviluppo dell’economia. L’incontro inaugurale, che si terrà il 28 marzo alle Ville Ponti, avrà due relatori d’eccezione: il senatore Francesco Cossiga e l’editorialista Paolo Del Debbio chiamati a rispondere ad una domanda impegnativa: "ritorno alla politica 2006, una passione ancora possibile?".
«Un incontro non elettorale, ma squisitamente e "liberamente" politico».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 marzo 2006
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