«Liceo linguistico, è finita nel peggiore dei modi»

Pochi iscritti per l’indirizzo del Liceo Curie che non avrà una classe prima, il coordinatore Mario Rizzi chiede che Provincia e Comune non abbandonino la sezione

«La storia infinita del linguistico e del classico a Tradate si è conclusa nel peggiore dei modi: non solo il liceo classico non parte, ma il liceo linguistico perde al Liceo Curie una continuità che durava da quindici anni».
Mario Rizzi, coordinatore dell’Indirizzo linguistico del liceo Marie Curie di Tradate, usa parole dure per commentare i pochi iscritti avuti agli indirizzi del classico e del linguistico nel liceo tradatese. Situazione che ha costretto la Provincia a non istituire delle classi prime per l’anno scolastico 2006-2007.

«L’insuccesso del classico era prevedibile, visto che l’apertura doveva presumibilmente portare presto o tardi allo spostamento di uno degli indirizzi dell’attuale Liceo – spiega Rizzi -. Lo stesso corpo docente ha quindi accolto il nuovo indirizzo con riserve, visto il sacrificio che avrebbe comportato. Certo, gli indirizzi già esistenti avrebbero potuto convivere con il classico, ma su questo fronte le responsabilità sono di chi assegna gli spazi, cioè le aule, e sia il Comune che la Provincia hanno sempre attuato politiche di risparmio in questo senso, tali che il Liceo ha sacrificato la propria biblioteca e l’aula magna di via Bainsizza per accogliere classi in più. E il problema spazi si ripropone tutti gli anni».

«Ciò che più ci delude è che questa battaglia per dare a Tradate il classico che, a detta di tutti, la città meritava, abbia avuto come unica vittima la sezione linguistica – conclude il coordinatore -. Comprensibilmente, i genitori non se la sono sentita di iscrivere i figli a un indirizzo su cui  pende, e penderà, finché la Provincia non chiarirà fino in fondo se intende o meno lasciare il linguistico al Liceo Curie, la spada di Damocle di un trasferimento in blocco a un altro istituto».
«Per quanto ci riguarda il linguistico non è morto. Il lavoro di orientamento riprenderà il prossimo anno scolastico con più vigore in modo da riportare la sezione al Liceo Curie. Occorre però che la Provincia di Varese e il Comune di Tradate siano chiari fin d’ora sulle loro intenzioni rispetto all’organizzazione delle scuole sul territorio per il futuro. È quindi indispensabile che le autorità competenti, Provincia e Comune in prima istanza, ma anche Regione e Provveditorato, esprimano le loro intenzioni con estrema chiarezza già a settembre e non a dicembre, quando l’attività di orientamento è ormai avviata».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 marzo 2006
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