Magnano riparte dalla difesa. «Più intelligenti nel secondo tempo»

Il coach argentino fa i complimenti alla sua retroguardia ed elogia Fernandez. Caja deluso per gli errori offensivi dei suoi

La vittoria di Varese su Roseto non ha nascosto le difficoltà di gioco in seno ai biancorossi, e coach Magnano a fine gara analizza il match partendo proprio dai lati negativi: «Non mi sono piaciuti i primi cinque minuti di gara e gli ultimi del primo tempo: siamo andati al riposo in parità a causa delle troppe palle perse».

La partita è cambiata solo nell’ultimo periodo di gioco, quando le prodezze di Garnett e la continuità offensiva di Fernandez hanno fatto dimenticare i primi trenta minuti, ma il tecnico argentino ha notato miglioramenti fra i suoi sin dal rientro in campo dopo l’intervallo: «Nel secondo tempo siamo stati molto intelligenti e abbiamo trovato le spaziature giuste per poter giocare come sappiamo. I tiri non sempre sono entrati, ma in ogni caso siamo riusciti a sviluppare il nostro piano-partita». Secondo Magnano, la chiave di volta del match è stata la difesa varesina, che ha saputo limitare la fisicità sotto canestro dei lunghi abruzzesi: «Voglio sottolineare che Roseto di solito termina le proprie partite con 10-15 rimbalzi offensivi all’attivo, mentre stasera ha chiuso a quota cinque, segno che in difesa ci siamo comportati molto bene».

A chi gli chiedeva una frase d’elogio per Hafnar, sceso sul parquet in condizioni fisiche non ottimali a causa di un problema alla spalla, il tecnico campione olimpico risponde chiaramente: «Se Gregor ha indossato la maglia significa che poteva giocare. Anche Farabello era influenzato, ma è entrato in campo lo stesso». Magnano però non può esimersi dal fare i complimenti a Fernandez, autore di un’ottima prova sia in difesa che in attacco: «Gaby ha giocato con la testa oltre che col fisico, e i risultati si sono visti».

E’ la volta di Attilio Caja, l’esperto tecnico abruzzese che non nasconde il proprio rammarico per la sconfitta, maturata dopo tre quarti di gara davvero buoni: «Siamo riusciti a sprazzi a giocare la partita che volevamo, poi Varese ha superato il momento difficile e noi ci siamo completamente disuniti». Il coach ospite indica quale fattore ha contribuito maggiormente alla débacle della sua squadra: «Il nostro problema non è stato in difesa, dove forse abbiamo solo concesso qualche rimbalzo di troppo, ma in attacco: 25 palle perse sono davvero tante».

Caja sottolinea anche la giornata no di Martinez, l’ala-centro dominicana che ha concluso anzitempo il match dopo aver rifilato un pugno a De Pol: «Jack non è riuscito a giocare un pallone pulito ed ha subito la fisicità avversaria». Difficoltà tecniche che non giustificano il suo gesto antisportivo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 marzo 2006
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