Malpensa, blocco dei lavoratori: Sea capitola in tre ore

Voli a rischio: i dipendenti Sea intenzionati a bloccare l'attività dello scalo

Alla fine Sea ha preferito cedere. I dipendenti avevano improvvisamente incrociato le braccia nel pomeriggio, chiedendo all’ente gestore di Malpensa di ritirare le lettere dei trasferimenti di 50 lavoratori che avrebbero dovuto andare a lavorare ad Ata, ed avevano deciso il blocco dell’aeroporto, che in prospettiva poteva causare gravissimi disagi; ma l’azienda ha ceduto prima di arrivare alla paralisi del traffico aereo, e i danni si sono limitati ad alcune cancellazioni di voli e ritardi assortiti.

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Pomeriggio di agitazione a Malpensa 4 di 5

L’infuocata assemblea dei lavoratori, nel pomeriggio, aveva visto 7-800 dipendenti decidere di lottare ad oltranza. I dipendenti chiedevano a gran voce le dimissioni del presidente di Sea Bencini, il ritiro degli atti unilaterali della società che gestisce Linate e Malpensa e l’apertura di un tavolo di confronto sul futuro dell’azienda. Con circa il 40 per cento del personale in agitazione, e picchetti rapidamente disposti per impedire di mandare avanti l’aeroporto utilizzando gli interinali, Sea ha alzato bandiera bianca alle 21, firmando con i rappresentanti dei sindacati la revoca del trasferimento dei 50 lavoratori. Dario Balotta,
segretario regionale Fit Cisl, commenta che
«la repentina marcia indietro innestata da Sea dimostra come da un lato la società è allo sbando, e dall’altra isuoi vertici nonc redevano nemmeno a ciò che stavano facendo».

Il trasferimento dei 50 dipendenti era stato la classica goccia che ha fatto traboccare un vaso già pieno: e durante l’assemblea dei lavoratori se ne sono sentite di tutti i colori: «È l’ultima chance che abbiamo, se falliamo diventeremo tutti low cost
. Venderemo cara la pelle ai furbetti del quartierino: Bencini e soci affondano la baracca, ma hanno la scialuppa di salvataggio», si era detto con toni bellicosi.

I disagi sono stati contenuti fin verso l’ora di cena, quando hanno cominciato ad arrivare numerosi voli intercontinentali, creando qualche problema. Relativamente pochi ritardi e cancellazioni – Lufthansa
ha deciso di non far partire i voli per Francoforte delle 18.05, per
Amburgo delle 20.20 e per Stoccarda delle 19.40; Alitalia ha cancellato
il volo per Lione delle 20.15, per Zurigo delle 20.25, per Monaco delle
20.40 e per Ancona delle 21. Infine la compagnia brasiliana Varig ha
cancellato il collegamento con San Paolo e Rio delle 21.40
– ma ben presto lunghe file si sono formate ai check-in: non si sono tuttavia avuti particolari segnali di insoddisfazione tra i viaggiatori in attesa.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 marzo 2006
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