Mangia: “Siamo stati splendidi”

Negli spogliatoi abbondano i sorrisi. Lepore con dedica, Macchi scaramantico. Luca Sogliano: "Un regalo al pubblico"

I sorrisi larghi e i volti tranquilli dei protagonisti biancorossi al termine di Varese-Uso Calcio indicano che qualche cosa è cambiato. Le frasi di circostanza usate fino a ieri questa volta lasciano spazio alla parolina magica, promozione. Qualcuno la sussurra appena, capitan Macchi vuole mantenerla ancora nel cassetto per scaramanzia, ma è chiaro che gli uomini di Mangia hanno appena conquistato i tre punti decisivi per cancellare ogni dubbio.

Il tecnico si presenta in sala stampa subito dopo il collega Crotti, al solito grintoso e polemico: complimenti al Varese e proteste verso l’arbitro. Mangia preferisce coccolarsi i suoi: “Oggi siamo stati splendidi. La mia squadra ha disputato una grandissima gara in cui ha dimostrato in che modo sa giocare, aggredendo la partita”. Stuzzicato sulla prestazione dell’Uso, Mangia preferisce continuare a tessere le lodi di Macchi e compagni: “Grandissimi noi, non c’entra niente l’avversario, non ci poteva fermare. E alle lamentele di Crotti sull’arbitraggio replico dicendo che il direttore di gara ha usato lo stesso metro per le due squadre. Si può dire tutto, io dico che è stato bravo il Varese”.

Da qui alla fine mancano sei partite nelle quali la squadra cercherà i punti-promozione: “Andiamo avanti calmi, con la consapevolezza che stiamo facendo grandissime cose. Penso che questi ragazzi stiano scrivendo una piccola paginetta della storia del Varese”.

Quando dalla sala stampa sta per uscire Mangia, ecco arrivare Franco Lepore, uno degli eroi di giornata al quale il giovane tecnico regala un abbraccio (foto) carico di significato. “Sono contentissimo – esordisce il talento pugliese – per la squadra, la maglia alla quale mi sono affezionato ma anche per questo grande pubblico. Mi è spiaciuto chiedere la sostituzione nel finale, ma mi tiravano tutti e due i polpacci, però so di avere compagni all’altezza che sanno come sostituirmi”. Tra i due gol realizzati, Lepore elegge il secondo quale più bello: “La prima è stata una rete di freddezza però la seconda mi ha dato più soddisfazione”. E tra le dediche l’ala non dimentica il padre, scomparso alcuni anni fa: “Oggi è la festa del papà; io purtroppo non ce l’ho più e lo voglio onorare in questo modo”.

Se all’esterno la festa impazza, dentro e fuori al Bar Goalasso, in mezzo a brindisi e cori per i protagonisti in biancorosso, nel ventre del Franco Ossola c’è ancora tempo per una battuta di capitan Macchi, forse il più scaramantico: “Non siamo ancora promossi, anche si abbiamo fatto un grosso passo avanti in quella direzione. Il Varese ha dato un segnale forte nel giorno giusto, quello del confronto diretto”.

La chiusura è doverosamente affidata a Luca Sogliano che ha seguito la gara dal tunnel degli spogliatoi, come sempre. Lì è stato raggiunto dai suoi ragazzi dopo ogni gol, ennesima dimostrazione che questo gruppo è unito dal primo dirigente fino all’ultima riserva. “Sono molto felice, sia per quanto il Varese ha dimostrato in campo, sia per il calore arrivato dalle tribune. In chiave promozione poteva andare bene anche un pareggio, ma questo pubblico ha meritato di vedere una prestazione spettacolare che speriamo serva ad avvicinare ancora di più squadra e città. I ragazzi sono stati eccezionali: non era facile scendere in campo e giocare al massimo fin da subito, invece ci sono riusciti”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 marzo 2006
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