Marantelli: “A Roma per portare altra energia al nostro territorio”

Ottimismo e fiducia nelle parole del leader della Quercia che smentisce ogni sua possibile candidatura per le comunali

"Possiamo fare dell’Ulivo la prima forza politica della nostra provincia e così si svolterà pagina". Le parole di Daniele Marantelli non nascondono l’ottimismo con cui si appresta ad affrontare la campagna elettorale per le politiche.
"Abbiamo passione e serenità e daremo un taglio molto popolare al nostro lavoro. In questi giorni emergono fatti torbidi e preoccupanti che riguardano i nostri avversari politici. Noi però preferiamo parlare del nostro programma. Il nostro partito è coeso, unito non come la Lega che ha bisogno di discutere sulla successione al capo per non affronatare i nodi di una pesante sconfitta politica ovunque. E anche in Forza Italia non stanno meglio visto che non porteranno alcun deputato a Roma e che il loro presidente della regione preferisce la propria carriera alla gestione della regione dove è stato appena eletto. – Marantelli entra poi nelle questioni legate a Varese, – Il nostro territorio è ricco di eccellenze. ha due Università, un centro di ricerca europeo, Malpensa, ha un tessuto produttivo di altissima qualità, ma soffre di un mal governo che è sotto gli occhi di tutti. Nessuna infrastruttura realizzata e nessun piano di sviluppo in una terra dove abbiamo la più grande multinazionale d’Europa e dove si produce il meglio del settore aerospaziale. Il nostro programma ha elementi chiari a questo proposito. Dobbiamo regionalizzare la rete autostradale, fare la pedemontana, abbandonare progetti che non sono primari come il ponte sullo stretto. Dobbiamo invece preoccuparci del potere di acquisto delle famiglie, del lavoro e dello sviluppo, della mobilità e dell’ambiente, della sanità, della sicurezza. Questi gli elementi primari della nostra campagna elettorale che malgrado la legge sciagurata, si snoderà in tutta la provincia".
Marantelli ha poi presentato gli altri candidati dei Ds che sono Luca Carignola alla Camera e Maurizio Maggioni, Laura Prati, Rosanna Leotta e Antonio Riccardi al Senato.
Da ultimo il leader della Quercia ha voluto smentire categoricamente ogni sua possibile candidatura a palazzo Estense. "Il mio partito mi ha concesso la fiducia per correre alle politiche. Noi siamo seri e non facciamo come Formigoni. La mia scelta e quella dei Ds è chiara e occorre sgombrare il campo da ogni equivoco. Questa volta possiamo vincere anche a Varese, ma il candidato non sarò certamente io".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 marzo 2006
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