Mattinata di guerriglia a Milano

Duecento ragazzi dei centri sociali si sono scontrati con le forze dell'ordine distruggendo vetrine, auto e negozi

Il cuore di Milano messo a ferro e fuoco. È accaduto questa mattina sabato 11 marzo, quando una manifestazione non autorizzata dei centri sociali di Milano è degenerata.
Il corteo, partito da piazzale Loreto, era stato convocato in segno di protesta contro la manifestazione della Fiamma Tricolore, in programma nel pomeriggio. Circa 200 giovani, con il volto coperto da caschi o passamontagna, hanno iniziato sin da piazzale Loreto ad attaccare un’auto dei carabinieri danneggiandola. Le violenze e le distruzioni sono poi proseguite in corso Buenos Aires dove è stato dato alle fiamme un "AN Point" e anche un’edicola ha preso fuoco in seguito allo scoppio di un motorino. Verso Porta Venezia gli scontri più duri con le forze dell’ordine con lanci di pietre, petardi e razzi: un primo bilancio parla di quattro contusi. Una quarantina i manifestanti che sono stati fermati e portati in questura: molti di loro sono giovanissimi.
Contro i dimostranti si è scagliata la folla che ha tentato persino il luinciaggio di alcuni dei fermati, salvati con grande fatica dagli agenti.
Unanime la condanna degli atti vandalici da parte del centrosinistra, mentre il corteo organizzato dalla destra, e a cui hanno preso parte circa un migliaio di persone, si è svolto senza incidenti, anche se la polizia è intervenuta per far togliere tutti gli striscini che riportavano croci celtiche.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 marzo 2006
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