“Metabasis”: filosofia per indagare la società dell’immagine

E’ stata presentata all’Insubria la nuova rivista on line nata dall’iniziativa di un gruppo di docenti di Scienze della comunicazione

Dall’Insubria di Varese allo scenario intellettuale internazionale: un progetto ambizioso quello di Metabasis, la nuova rivista on line di filosofia e comunicazione presentata  nella sede di via Ravasi e che nasce sotto il segno della dinamicità. ‘Metabasis’, infatti, è un termine greco che sta ad indicare il cambiamento, l’andare oltre: ed è proprio verso la trasformazione come modello di comprensione della realtà che si indirizza la rivista, che ogni sei mesi proporrà interventi di numerose personalità del mondo della cultura, italiane ed estere (un nome tra tutti: il filosofo Jean Jacques Wunenburger, studioso di filosofia delle immagini), in un’esplorazione a 360 gradi della società attuale. Si cercherà di creare una vera e propria ‘rete’ di studiosi dell’immaginario collettivo provenienti da tutto il mondo.  

Il periodico nasce dall’iniziativa di un gruppo di docenti del corso di Scienze della comunicazione dell’ateneo, all’interno del progetto di ricerca ‘Linguaggio e retorica dei conflitti nell’era tecnologica: comunicazione di massa e politica’. Direttore del comitato scientifico Claudio Bonvecchio, docente di Filosofia delle Scienze sociali e comunicazione politica, secondo cui «In un’epoca costellata da conflitti estremamente complessi, Metabasis intende contribuire alla creazione di una nuova metodologia che approfondisca e analizzi i fenomeni della società odierna. Ciò avverrà in particolare attraverso lo studio dei simboli e dei miti, l’orizzonte più adeguato per re-interpretare i fenomeni reali e decifrare l’epoca presente». Un’epoca più che mai sollecitata nel suo immaginario collettivo dal bombardamento dei mass media – questi ‘mettono in scena’ tutti i giorni vere e proprie costellazioni simboliche e strutture archetipiche, che coinvolgono l’individuo nelle sue emozioni e nei suoi valori.

E’ Paolo Bellini, responsabile della redazione di Metabasis e docente di Teorie e tecniche della comunicazione di massa, a presentare i contenuti della rivista sottolineandone una peculiarità: il contributo di ogni studioso sarà pubblicato nella sua lingua d’origine; per ora il sito si sviluppa in quattro sezioni (ogni articolo sarà pubblicato in ciascuna di esse, ma senza traduzione): italiana, inglese, francese e spagnola – si stanno prendendo accordi per costruirne una anche in tedesco. I contenuti (scaricabili gratuitamente in formato word o pdf) non sono rivolti solo a docenti e ricercatori, ma chiamano in causa anche la gente comune: Metabasis, infatti, può essere letta a più livelli, gli interventi più specialistici si accompagnano a saggi alla portata di un ‘lettore medio’.

Un’avventura intellettuale affascinante, di alto livello accademico, ma anche un’iniziativa imprenditoriale che non manca di guardare al settore dell’economia. Alla presentazione è intervenuto anche l’avvocato Nicola Aloia (nella foto) in rappresentanza del Ministero delle Attività produttive: una presenza significativa, che manifesta l’interesse di un organo apparentemente così lontano dalle questioni filosofiche messe in moto dalle nuove tecnologie della comunicazione. In un territorio vivace dal punto di vista dell’impresa e della ricerca come quello del Varesotto, non può mancare l’apporto della riflessione: la vera sfida, oggi, è quella della qualità.

Pasquale Diaferia, direttore responsabile di Metabasis, spiega: «Tra i prossimi studi della rivista potranno trovare spazio interventi più direttamente vicini alla realtà tecnologica e produttiva delle imprese, che avranno l’opportunità di partecipare e finanziare eventuali progetti». Insomma, sembra lontano il cliché del filosofo con la testa tra le nuvole, perennemente lontano dai problemi concreti; altri punti di contatto potranno nascere anche con gli studenti del corso di Scienze della comunicazione: «Con l’attivazione della laurea specialistica, in un futuro si potrà pensare di dare la possibilità agli studenti più meritevoli di fare uno stage a Metabasis: un vero e proprio ‘premio’», aggiunge Diaferia. 

Da oggi on line, il primo numero della rivista si concentra sul tema del conflitto, analizzato secondo diverse prospettive disciplinari: tra i contributi segnaliamo il saggio di Bonvecchio, “Bella premunt hostilia”, una riflessione sui conflitti post-moderni, e “Islam e Cristianesimo, storia di un conflitto terminologico” di Meriem-Faten Dhouib, che propone un tema di grande attualità.

Leggi il primo numero di Metabasis

Ruggero Livio Minguzzi Amministratore delle MHR ha spiegato l’importanza della nascita di uno strumento così moderno che aiuterà ben presto ad abbattere barriere culturali, abilitando invece lo scambio di opinioni nel corridoio della cultura  a livello mondiale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 marzo 2006
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