Migliaia in piazza per il Carnevale Bosino

Almeno 7mila persone hanno partecipato alla sfilata per le vie del centro conclusa dal discorso del Re Bosino che non ha risparmiato le sue bordate agli ex amministratori

E’ stato un gran carnevale: almeno 7mila persone, secondo gli organizzatori, hanno invaso le vie del centro cittadino per assistere alla sfilata dei carri. Un’ala di folla, coloratissima e compatta, ha fatto da scenario ai quasi trenta carri realizzati dai quartieri e dalle associazioni varesine, ma provenienti anche da altri centri della provincia.

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Il Carnevale Bosino 4 di 24

La grande kermesse del sabato grasso ha preso il via poco prima delle 15, con il corteo di carri e  mascherine aperto dalle majorettes, dalle ragazze del twirling e dalla banda. La sfilata è passata per due volte nelle vie del centro, dove per una volta tanto i soli fattori "inquinanti" sono stati coriandoli e schiume colorate. Tanti i temi trattati dai carri, dalla pace alla convivenza tra i popoli, dalla politica (molti i "berlusconi" che si aggiravano per il corteo) ai film (splendido il carro ispirato alla "Marcia dei pinguini").

A concludere la sfilata il tradizionale discorso del Re Bosino, che anche quest’anno non è stato certo tenero con gli (ex) amministratori della città.
Il lungo discorso in dialetto bosino  è partito dalle dimissioni di Fumagalli e della sua Giunta, per poi prendere di mira con la consueta ironia, i problemi della città e anche qualcuna delle opere più o meno incompiute lasciate in eredità alla città. Dalla funicolare ("che quando l’hanno inaugurata dopo un paio di giorni si è fermata…")  al tram-bus che oggi è solo una parola scritta "su un corrierone che quando gira si piega come un lumacone", fino alla nuova piazza Montegrappa "con i divani di pietra".
Il Re Bosino, nel suo ruolo di padrone per un giorno della Città Giardino ha lanciato un appello per il pino e l’aiuola della piazza: "Vorrebbero spianarla – ha detto ai varesini – non lasciateglielo fare!".

Inevitabile, in conclusione del discorso, un accenno alle elezioni: "Ora, prima di finire, volevo ricordare che voi fra qualche mese dovrete andare a votare per scegliere il sindaco e i consiglieri al posto della congrega che è andata a casa l’altro ieri". Ricordatevi di come hanno lavorato, se bene o male, ha detto il "re", se hanno speso all’ingrosso o se hanno risparmiato, ma soprattutto "ricordatevi che sotto le elezioni c’è sempre una gara a chi le racconta più grosse".

Ma i veri padroni della festa, come è giusto che sia, sono stati i bambini. Per loro animazione e giochi in piazza Repubblica, una pioggia di coriandoli, tantissime caramelle distribuite dai carri e, alla fine della lunga giornata (per chi è riuscito ad accaparrarselo) anche un dolce omaggio di zucchero filato.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 marzo 2006
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