Mimmo Morena, il napoletano che vuol bene a Varese

Il capitano della Carpisa: «Nella vostra città due anni straordinari. Ero lì quando partì il mio sito, fui il primo giocatore italiano ad averne uno»

Alzi la mano chi al palazzetto non ha mai cantato la "Maca(Mo)rena", versione riveduta, corretta e dedicata dai Boys a Mimmo Morena, gigante napoletano che per due stagioni (tra il ’95 e il ’97) si batté con la maglia della Cagiva.
Ora Mimmo, capelli a zero, pizzetto e solite mani buone quando si tratta di far canestro da lontano, è il capitano della Carpisa Napoli che il mese scorso ha conquistato un po’ a sorpresa la Coppa Italia e domenica (18,15, arbitrano Sabetta, Duranti e Begnis) sfiderà a Masnago una Whirlpool assetata di punti in chiave playoff.

Dal suo addio a Varese sono passati quasi nove anni: che ricordo conserva della nostra città?
«Quando penso a Varese mi vengono in mente un sacco di belle cose: ho vissuto due stagioni positive, interessanti nelle quali ho stabilito un gran feeling sia all’interno di una squadra che era un gruppo vero, sia con la gente che ci seguiva. Poi, se devo indicare qualcosa di particolare, ripenso ai momenti vissuti con Chicco Ravaglia. Una persona eccezionale, con cui ho condiviso istanti fantastici».

Il pubblico biancorosso le riserva ogni volta un’accoglienza caldissima: come se lo spiega?
«Credo di aver dato il massimo in ogni momento, cercando di dimostrare sempre il mio attaccamento alla città e ai colori di Varese. I tifosi se ne accorsero e lo riconoscono tutt’ora. Perciò scendere in campo a Masnago è sempre una piacevole emozione, anche da avversario».

Da alcuni anni ha fatto rientro nella "sua" Napoli con cui esordì giovanissimo in serie A: avrebbe mai pensato di sollevare una Coppa Italia da capitano con la maglia partenopea?
«Sinceramente no: tornare nella città in cui sono cresciuto sia cestisticamente sia come uomo era un obiettivo che mi ero posto, ma non speravo di arrivare così in alto con la Carpisa. Addirittura quando vidi vincere lo scudetto a Varese, accanto alla felicità per i miei amici avevo anche un po’ di rammarico: ero stato nel posto giusto nel momento sbagliato. Ma sono un tipo che coltiva sempre le speranze e a Forlì ho coronato un sogno che ormai sembrava difficile da realizzare».

Proprio a Forlì la Whirlpool è andata in crisi e da allora non si è ripresa. Come commenta il momento dei biancorossi?
«Varese è squadra con un roster di altissimo livello, che però spesso non riesce a esprimere tutto il proprio potenziale nonstante una guida tecnica come Magnano di altissimo livello. La squadra ha ancora molti alti e bassi, ma se azzecca la giornata può mettere in difficoltà tutti. Noi la temiamo perché i biancorossi vogliono arrivare ai playoff e per farlo non possono sbagliare le partite casalinghe, a partire da domenica. La Carpisa però, a sua volta, non vuole perdere il treno di testa: sarà un bel match».

Lo sanno in pochi, ma Domenico Morena ha un record: è stato il primo cestista italiano ad avere un proprio sito internet, con anni di anticipo su Pozzecco, Myers e Meneghin. Come nacque l’idea?
«Il sito fu creato da alcuni miei tifosi personali di Napoli proprio quando ero a Varese: correva l’anno 1996 e ricordo che ammiravo il risultato nel computer che mia moglie aveva messo in mansarda. Le pagine sono ancora attive e vengono aggiornate dagli stessi ragazzi di allora; inutile dire che sono orgoglioso di ciò, soprattutto ora che sul sito ci sono le foto della Coppa Italia».

Whirlpool Varese – Carpisa Napoli (domenica, 18,15)
Varese: 4 Garnett, 5 Farabello, 6 Hafnar, 7 Howell, 8 Albano, 9 De Pol, 10 Allegretti, 13 Bolzonella, 14 Collins, 15 Fernandez, 16 Genovese, 17 Verri. All. Magnano.
Napoli: 4 Sesay, 5 Morandais, 6 Larranaga, 7 Morena, 8 Fevola M. 9 Spinelli, 10 Cittadini, 11 Stefansson, 12 Rocca, 14 Greer, 15 Hunter, 20 Fevola D. All Bucchi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 marzo 2006
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