Moschea, interviene il Prefetto: «Serve una soluzione a breve»

Segnali d'apertura al tavolo di sindaci e istituzioni riunitosi a Villa Recalcati. Aragno: «Chiedo che privati o istituti religiosi si diano da fare»

 «Non voglio tensioni, auspico una soluzione anche a breve termine perché la situazione si fa preoccupante». Il Prefetto varesino Roberto Aragno ha preso in mano la questione della moschea gallaratese. L’aver convocato i sindaci dei Comuni limitrofi a Gallarate e le istituzioni è il segno inequivocabile della volontà di risolvere una querelle che va avanti da troppo tempo e che rischia di creare tensioni difficili da arginare in una situazione politica già di per sé poco rilassata alla vigilia del voto politico e amministrativo. Aragno è rimasto colpito dagli scontri di sabato 25 marzo e dalle tensioni di piazza Risorgimento e non vuole che situazioni del genere si ripetano: «Spero sia stato solo un episodio, comunque le forze dell’ordine sono allerta. Una soluzione va trovata. Chiedo che privati cittadini e anche istituti religiosi si diano da fare per fornire un luogo di culto adatto agli islamici  - continua Aragno -. Lo ha detto anche Tettamanzi: vanno rispettate le leggi e va garantito il diritto di culto di ogni comunità religiosa».

Dal tavolo in Prefettura è scaturita la volontà di tutti di trovare una soluzione condivisa. Soddisfatti i sindaci di Samarate Vittorio Solanti, di Somma Lombardo Guido Colombo, di Cardano al Campo Mario Anastasio Aspesi e l’assessore alla Cultura di Cassano Magnago Maria Pia Macchi. «C’è la volontà di analizzare la presenza islamica sul territorio – ha spiegato Nicola Mucci al termine dell’incontro -, non solo a Gallarate. a problematica è vasta. Alcuni hanno garantito attenzione e appoggio, altri sono scappati. Il lavoro per dare una risposta all’esigenza di un luogo di culto che manca sul territorio va affrontato anche con le altre realtà del territorio: bisogna bilanciare il peso che ora grava solo su Gallarate».

«Lavoriamo su due direttive – ha detto il Prefetto Roberto Aragno -. La prima con l’appoggio della Provincia che ha garantito l’interessamento per trovare sul territorio luoghi adatti al culto, non solo per gli islamici. In secondo luogo i Comuni verificheranno nei loro ambiti le aree da destinare ad eventuali costruzioni per le comunità religiose. I tempi per queste verifiche non sono immediati». Nel corso della riunione è anche stato analizzato il rifiuto della comunità islamica alla proposta del sindaco di Gallarate: «Mi sembra che al di là del rifiuto ci siano segnali d’apertura – ha spiegato Aragno -. Valuteremo e verificheremo con il sindaco e la sua Giunta, senza dimenticare che lo stabile proposto è di proprietà della Regione, con la quale va aperto un confronto per mediare i limiti posti nella prima proposta». «Per noi il luogo è quello proposto in via degli Aceri – conclude Mucci -. Vedremo se è possibile limitare i vicoli imposti».    

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 marzo 2006
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