Moschea, la proposta del Comune bocciata dagli islamici

L'amministrazione propone via degli Aceri con limiti al numero e con la clausola che i fedeli devono essere residenti: no dei musulmani. Sabato scontro sulla manifestazione

Attesa da tempo, è arrivata la proposta del Comune di Gallarate per il luogo di culto da affidare agli islamici. Lo stesso sindaco Nicola Mucci ha inviato la proposta al prefetto di Varese, Roberto Aragno: si tratta dello stabile della Protezione Civile in via degli Aceri. L’amministrazione comunale ha così accantonato le alternative che erano circolate nelle scorse settimane, palestre o campi sportivi: «Siamo giunti a questa soluzione – spiega Mucci – dopo un’attenta analisi dei luoghi a disposizione, che dovevano essere coperti e con tutti i crismi di sicurezza del caso. Questa per noi è l’unica soluzione, ora aspettiamo una risposta dalla comunità islamica». Dal Comune arrivano anche dei limiti alla frequentazione dello stabile: un massimo di 99 persone, residenza a Gallarate obbligatoria, preghiera dalle 12 alle 14 del solo venerdì. Dal legale degli islamici arriva un parere fermamente negativo: «È una proposta assurda – spiega Bruna Tatiana Ruperto -, che non risolve il problema. Avevamo contestato la validità di questa soluzione nei precedenti incontri effettuati dal Prefetto, al quale farò presente il nostro parere contrario». Gli elementi contestati dagli islamici sono in particolare il limite al numero e la residenza dei fedeli a Gallarate: «Per tutte le strutture comunali usiamo lo stesso metro – risponde Mucci -: le diamo in gestione solo a cittadini di Gallarate, che pagano le tasse e sono i soli quindi che possono sfruttarle. Inoltre non ho nessuna intenzione di continuare a fare di Gallarate il centro della preghiera islamica del Sud della provincia: come hanno fatto con noi, i musulmani possono fare domanda ai rispettivi comuni di residenza per avere un luogo di culto a disposizione».

Per sabato prossimo, 25 marzo, gli islamici hanno presentato la richiesta in Questura per una manifestazione da piazza Risorgimento alla centralissima piazza Libertà. La risposta è attesa nelle prossime ore. Nel frattempo si profila lo stesso scenario di qualche settimana fa, con i musulmani intenzionati a manifestare e Alternativa Sociale e altre componenti di destra, estrema e non, che vogliono opporsi con una contro manifestazione. Niente di sicuro, ma le voci di un presidio che va oltre il classico banchetto elettorale del sabato si rincorrono: vedremo se questa volta Prefetto e Questura privilegeranno le posizioni di quanti vogliono protestare contro “l’occupazione delle piazze cittadine”, come vengono giustificati i presidi da parte di Alternativa Sociale, o verrà permesso il corteo a chi rivendica il diritto di culto, sancito dalla Costituzione italiana.   

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 marzo 2006
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