Nanni Moretti si trasforma nel Cavaliere

Anteprima del film “Il caimano” da venerdì 24 marzo in 380 copie nelle sale: applausi e risate per l’odissea di un regista che vuole realizzare un film su Berlusconi

Nanni Moretti si trasforma in Silvio Berlusconi. Almeno sullo schermo. È una delle sorprese emerse dall’anteprima de “Il Caimano”, ormai il film più atteso dell’anno. Atteso un po’ per le imminenti elezioni politiche, un po’ perché il titolo è direttamente ispirato al nostro presidente del consiglio, un po’ per la strategia silenziosa di marketing, un po’ perché il regista è Nanni Moretti. Oggi è il D-day de “Il Caimano” che è stato svelato ai giornalisti un giorno prima della sua uscita ufficiale, in programma per domani, venerdì 24 marzo, in 380 copie su tutto il territorio nazionale.

Moretti non ha mai voluto far circolare nessuna informazione sul film, fin dalla stesura del soggetto, poi le prime in descrizioni che il titolo fosse ispirato a una definizione che un giornalista di Repubblica aveva dato al presidente Silvio Berlusconi. La conferma in un’intervista al regista pubblicata dall’Espresso lo scorso mese di luglio. Poi il silenzio, tante indiscrezioni, ma mai nulla di certo: si parlerà di Berlusconi? Chi lo interpreterà? Come se ne parlerà? Che ruolo avrà Moretti nel film?

Oggi la verità: il film è stato svelato, la prima proiezione questa mattina ai giornalisti. Non sono mancate le prime reazioni da parte della stampa nazionale: «L’ultima fatica di Nanni Moretti è un’opera decisamente, volutamente, potentemente anti-Cavaliere – si legge su Repubblica.it -. Un atto d’accusa tanto più forte perché non inserito in un contesto da pamphlet – in uno stile alla Michael Moore, tanto per intenderci, o come l’Aprile del regista romano – ma in un film-film, con una storia complessa e personaggi a tutto tondo. E in cui il ritratto feroce del presidente del Consiglio, e dell’Italia che lo ha portato a Palazzo Chigi, è solo uno degli elementi forti della vicenda».
La storia, ormai svelata, è quella dell’odissea di un regista che non riesce a realizzare un film sul premier Berlusconi con una domanda tormentone: "Ma tutti questi soldi, in realtà, da dove vengono?".

Il Corriere.it si limita a commentare la reazione dei giornalisti presenti all’anteprima: «Nessuna ovazione per il “Caimano” di Nanni Moretti, da domani nei cinema. Al termine delle due anteprime, riservate in contemporanea a Roma e a Milano alla stampa, gli applausi sono stati tiepidi anche se in sala, durante la proiezione, non è mancata qualche risata». E racconta l’inquietante sequenza finale: «Moretti è nei panni di Silvio Berlusconi durante il processo a suo carico incalzato dalle domande di Anna Bonoaiuto-Ilda Boccassini. È un Berlusconi che si difende attaccando e che, in un finale particolarmente minaccioso, aizza la gente comune contro i giudici che «invece di applicare la legge decidono al posto degli elettori». Su altri giornali on-line (Libero, Il giornale, Il foglio, Il giorno) non sono ancora apparse notizie sull’anteprima del film di Moretti.

Sui giornali di settore, invece, nel primo pomeriggio di giovedì solo Cinecittà News ha recensito l’evento: «Il mistero della complicatissima trama, tra politica, dimensione privata e cinema (quasi un Otto e mezzo per il cinquantenne Moretti), del Caimano è stato finalmente svelato».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 marzo 2006
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