Non facciamo sparire la memoria di D’Annunzio

La denuncia da parte del centro culturale Excalibur

Riceviamo e pubblichiamo


Una delegazione del Circolo culturale Excalibur parteciperà alle celebrazioni per l’ottantesimo anniversario della visita di Gabriele D’Annunzio a Lonate Pozzolo (Va) organizzate dall’associazione Alpini con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, della Provincia di Varese e con la collaborazione dell’Aeronautica militare italiana.

Excalibur sarà presente alla cerimonia ufficiale che si terrà sabato 11 marzo alle 9,30 nel Parco delle Rimembranze dove sarà scoperta la stele originale dedicata al Poeta realizzata negli anni venti e con inciso il ricordo di D’Annunzio ai caduti della grande guerra, recuperata e restaurata dal "Comitato Recupero Reperti del Campo della Promessa" di Lonate Pozzolo.

Sarà l’occasione per lanciare il nostro grido di allarme per il futuro dell’aeroporto di D’Annunzio che, stando a voci sempre più insistenti, è destinato ad essere trasformato in una cava per l’estrazione di sabbia e ghiaia.

Nel primo aeroporto di Lonate sorto nel 1916 e battezzato Campo della Promessa dal Sommo Poeta nel 1920, è stata scritta un’importante pagina della storia dell’aeronautica italiana che proprio in provincia di Varese, con le sue fabbriche di aeroplani – prime fra tutte la CAPRONI e l’AERMACCHI – ha mosso i primi passi.

Ci appelliamo alle autorità civili e militari (il campo della Promessa è sotto giurisdizione militare) affinché questa importantissima testimonianza del passato, che appartiene alla storia non solo di Lonate ma tutta l’Italia, venga opportunamente preservata e valorizzata.

Purtroppo vi sono preoccupanti precedenti che confermano la tendenza in atto di sacrificare la storia e la natura del nostro territorio agli interessi economici: l’Area del Gaggio, ultimo lembo di brughiera e polmone verde di Lonate che contiene importante reperti storici della seconda guerra mondiale restaurati e curati da volontari lonatesi, è destinata ad essere distrutta per fare posto alla terza pista di Malpensa; l’Area Maggia, una splendida terrazza sul fiume Ticino, zona d’immenso valore naturalistico e paesaggistico, depauperata da anni di attività estrattive, invece di essere interamente recuperata a verde e restituita ai lonatesi è stata ceduta ad una multinazionale olandese per la costruzione di capannoni industriali nel pieno del Parco del Ticino.

Chiediamo che almeno quest’ultimo pezzo di Storia e di verde rimasto a Lonate non sia sacrificato per il profitto di pochi, ma preservato e valorizzato a vantaggio di tutti.

Ufficio stampa Excalibur

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 marzo 2006
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