Notte in coda in attesa della regolarizzazione

Prime file a partire dalle 20 circa. Dalle 14.30 la consegna dei documenti per i lavoratori stranieri

Si sono preparati a dovere gli immigrati extracomunitari che domani mattina, martedì 14 marzo, dovranno consegnare i moduli per la regolarizzazione nei 60 uffici postali abilitati in provincia di Varese: sacchi a pelo, sdraio, coperte, macchine con televisioni minuscole. Le code sono cominciate verso le 20: davanti agli uffici varesini di via Del Cairo, via Pasubio e alle Poste Centrali ubicate da qualche mese nel piazzale della stazione delle Ferrovie dello Stato hanno fatto capolino i primi coraggiosi, che per accapparrarsi il privilegio di consegnare per primi i documenti sono disposti a passare la notte all’adiaccio. Rumeni, cubani, peruviani, venezuelani, ecuadoriani, albanesi, marocchini, algerini. Donne e uomini, colf, muratori, operai che cercano di uscire dal limbo e diventare regolari. Solo i primi che riusciranno a consegnare i documenti contenuti negli ormai famosi kit potranno sperare di ottenere la tanto agognata regolarizzazione: farà infatti testo la data e l’ora che dal computer di ogni ufficio verrà trasmessa al sistema operativo delle Poste, che trasemttaerà a sua volta i dati agli uffici competenti del Ministero. Per la provincia di Varese i posti disponibili saranno circa 600 per i lavoratori extracomunitari. In via Del Cairo i primi ad arrivare sono stati i cinesi, che in una decina hanno occupato le primissime posizioni, pronti domani alle 14.30 ad entrare e consegnare il loro kit. In via Pasubio il recordman per quanto riguarda Varese: Josè, un cubano 34enne, che ha preso sedia, sacchetti con cibarie varie e tanta santa pazienza e si è presentato davanti alle Poste alle 13 di oggi, la bellezza di 25 ore prima dell’apertura degli uffici. Intorno alle 22 le code hanno cominciato ad infittirsi. Lunga attesa anche a Gallarate dove molte persone passeranno le ore in attesa dell’apertura degli sportelli. Li aspetta una lunga notte e un’altrettanto lunga mezza giornata di attesa e solo per pochi ne sarà valsa la pena.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 marzo 2006
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