Orlandi, trattative interrotte

L'azienda si mostra irremovibile nonostante gli sforzi di mediazione dei sindacati. Venerdì 10 marzo assemblea dei dipendenti, poi sarà lotta dura

Riceviamo e pubblichiamo

Stamane (ieri, ndr), presso l’Agenzia Regionale per il Lavoro, si è consumata la rottura della trattativa sindacale dell’Orlandi S.p.A. per la gestione del problema di riduzione occupazionale dichiarato il gennaio scorso.

L’azienda ha rifiutato l’ipotesi di ricorrere a strumenti alternativi al licenziamento dei 15 lavoratori, così come proposto dalla delegazione sindacale all’inizio del confronto. Strumenti come la cassa integrazione straordinaria, i contratti di solidarietà e il ricorso alla ricollocazione in altre aziende del gruppo, avrebbero permesso di evitare il ricorso alla mobilità.

Data l’insistenza della società di ricorrere alla procedura di mobilità per riduzione di personale negli stabilimenti di Gallarate e Cassano Magnago, la trattativa è proseguita nella ricerca delle modalità da adottare per l’uscita dall’azienda dei lavoratori.

Terminata la prima fase del negoziato previsto dalla procedura e dopo i successivi tentativi di trovare sbocchi con l’intervento dell’Agenzia Regionale del Lavoro, la delegazione sindacale si è presentata nell’incontro di stamattina con una proposta che prevedeva il collocamento in mobilità di 16 lavoratori tra pensionabili e volontari. Di questi 13 disponibili ad uscire subito e 3 entro l’anno.

La direzione dell’Orlandi si è dichiarata indisponibile ad un accordo in questi termini, nonostante la soluzione sindacale prospettata sia coerente con il piano organizzativo presentato dall’azienda e ricalchi nel numero dei licenziamenti quanto dichiarato negli incontri.

Riteniamo grave e irresponsabile la decisione della società di procedere unilateralmente al licenziamento dei lavoratori. Venerdì 10 marzo è convocata l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori presso lo stabilimento di Gallarate per dare l’informazione sull’esito della trattativa e per assumere le iniziative più appropriate.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 marzo 2006
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