Per l’Ulivo la parola d’ordine è: tranquillità

Presentate le iniziative per la campagna elettorale. E lunedì a ville Ponti arriva Franceschini

C’era un aria decisamente distesa, di fiducia nel futuro,  in casa dell’Ulivo varesino. Ed è in questo clima rilassato che si è svolta la presentazione delle attività dell’Ulivo per la campagna elettorale delle politiche: la principale delle iniziative e quella che farà partire ufficialmente la campagna è quella che si svolgerà lunedì 27 presso le ville Ponti a Varese, dove si svolgerà l’incontro con il capolista della circoscrizione Lombardia 2 della Camera, Dario Franceschini, insieme ai candidati provinciali dell’ulivo e delle liste dei partiti collegati.

«Una serata anticipata domenica 26 marzo dalla giornata dell’Ulivo,  un’iniziativa a livello nazionale fatta per ringraziare e coinvolgere di nuovo le persone che tanto hanno partecipato in occasione delle primarie e in risposta a una riforma elettorale che letteralmente “ammazza” il confronto tra i candidati, svuotandolo di senso e interesse – ha spiegato Alessandro Alfieri, coordinatore cittadino dell’Ulivo – Ci saranno diversi punti di incontro in provincia, a Varese in piazza san Giuseppe e Capolago»
.

L’Ulivo, che sarà lista unica alla Camera (mentre al Senato i partiti della coalizione si presenteranno separati, n.d.r.) ha uno scopo ambizioso ma non troppo: «Il nostro scopo è di diventare prima lista in provincia di Varese – spiega Stefano Tosi, coordinatore provinciale dell’Ulivo – e avviare così un processo politico di cambiamento nel nostro territorio»

In che modo, operativamente? «Contiamo sull’effetto trascinamento delle politiche, per avere un’onda lunga sulle amministrative.– ha aggiunto Paolo Rossi, candidato numero 7 per la Margherita al Senato – Per le quali siamo già pronti innanzitutto a fare proposte perché questa è una provincia da troppo tempo orfana di concretezza.  Negli anni di governo della Lega non ci sono stati né fatti concreti né idee o progetti. Noi invece cercheremo consenso dalla gente sui contenuti e non sulle provocazioni»

Le provocazioni del leader del centro destra sono state più volte citate, soprattutto per marcare la differenza: «La campagna elettorale è difficile per i  toni di scontro imposti da Berlusconi – aggiunge Carlo Manzoni, rappresentante dei repubblicani europei – noi preferiamo parlare dei problemi dei cittadini».

Cioè, per parlare di ciò che secondo loro la coalizione opposta non ha fatto:  «Diciamolo, le rappresentanze varesine uscenti sono state deludenti: una provincia come la nostra è stata mortificata da un esercito di varesotti che ha invaso i posti chiave, tanto che ci hanno chiamato l’Irpinia del nord, ma i risultati per questo territorio non si sono visti – ha sottolineato Daniele Marantelli, candidato numero 3 per l’ulivo alla Camera – Perciò dobbiamo affrontare i problemi con volontà di cambiare e rassicurando i cittadini».

Una assenza che non è solo nei contenuti, su ciò che hanno fatto i varesini nelle istituzioni, ma nell’intera considerazione che le forze di centro destra hanno per il territorio: «Noi ragionevolmente avremo due eletti varesini, Forza Italia uno solo. – ha aggiunto Giuseppe Adamoli, consigliere regionale della Margherita  – Questo definisce chiaramente la nostra volontà di stare attenti a territorio e la loro trascuratezza.  Forza Italia ha praticamente abbandonato da anni la provincia di Varese: per le amministrative l’ha ceduta alla Lega, per le politiche semplicemente ha abbandonato il campo, cercando candidati di altre province per loro evidentemente più rappresentative».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 marzo 2006
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