Perruzzotti: «Per la Lega nessuna moschea a Gallarate»

Giustizia e immigrazione gli altri temi trattati per una serata con una scarsa partecipazione in termini di pubblico

Di elezioni amministrative non si è parlato, in attesa di aprire le urne, tra poco più di una settimana, e contare quanto vale ancora la Lega sul piano politico. Ma il messaggio è stato chiaro: «A Gallarate e nei paesi limitrofi la Lega non vuole nessuna moschea», ha affermato il senatore Luigi Perruzzotti, candidato alla Camera col Carroccio, in un incontro elettorale avvenuto alle scuderie Martignoni, a Gallarate.
Una platea piuttosto scarsa – una trentina di persone e moltissime sedie vuote – ha fatto da contorno alla serata di giovedì 30 marzo che ha toccato anche il tema “caldo” di questi giorni, la moschea e la comunità islamica soprattutto dopo i fatti di piazza Risorgimento di sabato scorso. La soluzione contemplata dalla Lega, quindi, è e resta quella del muro contro muro non solo sul tema locale della convivenza tra religioni, ma anche su quello ben più ampio dell’immigrazione e dell’integrazione. «Se vince la sinistra non saremo più liberi di comandare a casa nostra», ha tuonato Perruzzotti, toccando anche altri cavalli di battaglia cari alla Lega come il federalismo fiscale e la riforma della giustizia.
Ma come uscirà il partito di Bossi dalle elezioni? I tempi della campagna elettorale si assottigliano e l’avvicinarsi del voto favorisce i pronostici. «I segnali per credere nella vittoria della Lega ci sono e sono evidenti – ha spiegato Perruzzotti – proprio come avvenne nel ‘96, quando la Lega corse da sola: Bossi sentiva la vittoria nell’aria e oggi, come allora, per la Lega sarà un’affermazione. Dieci anni fa eravamo dati per spacciati e uscimmo dalle elezioni col 10,8 per cento: quanto accaduto allora rappresenta certamente un fattore su cui riflettere».
Nel corso della serata c’è stato tempo anche su alcune riflessioni in merito ai rapporti con gli alleati di coalizione, soprattutto riguardo alle affermazioni di Fini sul voto agli immigrati rimbalzate oggi dalle agenzie: un errore secondo Perruzzotti, «che rischia di creare a casa nostra lo stesso clima che si sta vivendo in Olanda nel dopo voto».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 marzo 2006
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