Pianbosco senza acqua e corrente. «Situazione intollerabile»

Lettera del primo cittadino all'Enel e al Prefetto per sollecitare un intervento che risolva il problema

Una dura lettera di protesta è partita nei giorni scorsi dal Comune di Venegono Inferiore all’indirizzo della sede Enel di Varese. La missiva, indirizzata per conoscenza anche al Prefetto, porta la firma del sindaco Pierluigi Oblatore (nella foto), esasperato dai continui problemi che sta vivendo la frazione di Pianbosco a causa delle periodiche interruzioni nella fornitura di energia elettrica che, causando il blocco delle pompe idriche, si accompagnano alla mancanza di acqua potabile. L’episodio più critico si era verificato alla fine di gennaio (con la rottura della pompa, dovuta proprio agli sbalzi di tensione), ma nelle scorse settimane in diverse occasioni gli abitanti di Pianbosco si sono ritrovati nuovamente senz’acqua e senza corrente.

"Questi inconvenienti possono forse trovare qualche giustificazione se causati da eventi eccezionali come le nevicate di fine gennaio- scrive il sidaco – ma non possono essere tollerati quando si verificano nel corso di normali variazioni atmosferiche, come è avvenuto, ad esempio, il 19 febbraio scorso, a seguito di una normalissima pioggia".

Le interruzioni, ammette la stessa Enel, sono causate dalla continua caduta di alberi e rami sulle linee di alimentazione dell’energia elettrica, ma questa, secondo Oblatore, non solo non è una scusa accettabile, ma è la riprova della colpevolezza dell’Enel: "E’ evidente che il problema è la mancata manutenzione delle linee aree e delle zone boschive limitrofe – spiega il sindaco – manutenzione che in passato l’Enel eseguiva regolarmente e che ora, non si sa per quale motivo, non viene più effettuata".

La situazione potrebbe essere risolta se il gestore elettrico desse il via al progetto approvato dal Comune e da tutti gli enti interessati per la posa di un elettrodotto sotterraneo nella zona di Pianbosco, proposta che aveva avanzato la stessa Enel nel 2004 e che il 16 febbraio 2005 aveva avuto il via libera nel corso di una Conferenza di servizi tenutasi proprio in Comune a Venegono Inferiore.

"Mi auguro che questa lettera possa ottenere l’effetto di normalizzare la fornitura di un servizio essenziale – conclude Oblatore – In caso contrario preannuncio il ricorso alle vie legali a tutela del buon nome dell’Amministrazione comunale, alla quale i cittadini si rivolgono non avendo altri interlocutori che diano risposte alle loro giuste lamentele".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 marzo 2006
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