Richard Long a Villa Panza

In un progetto comune con l’Hangar Bicocca le scuderie del Museo ospiteranno da aprile le opere dell’artista americano

Il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano e l’Hangar Bicocca – Spazio per l’Arte Contemporanea di Milano promuovono la mostra Really really simple, Richard Long: un’esposizione di opere monumentali dell’artista inglese, uno dei maggiori esponenti viventi della Land Art, movimento nato in America intorno alla seconda metà degli anni ’60, che contraddistingue gli artisti che realizzano opere d’arte attraverso interventi sul paesaggio naturale.

 

Dal 1 aprile al 25 giugno saranno esposte a Villa Panza (Va), la settecentesca villa di proprietà del FAI, sei opere appartenenti alla collezione privata di Giuseppe Panza di Biumo, mai presentate prima pubblicamente in Italia. Contemporaneamente, dal 1 aprile al 14 maggio, l’Hangar Bicocca presenterà altre opere dello stesso artista a completamento del percorso.

 

Tra Varese e Milano verrà così istituito un percorso culturale tra le opere di Richard Long: due contesti differenti e altrettanto significativi all’interno dei quali si potrà entrare in contatto, in modo diverso, con l’artista inglese.

 

Le opere di Richard Long constano di centinaia e centinaia di pietre, ciottoli e piccoli rami, che sono stati disposti casualmente all’interno di rigidi e precisissimi confini dimensionali: come il Wood Line (1978), una lunga striscia di 14 metri e 30 x 2 metri esatti, ad esempio, o il Valle Pellice Stone Circe (1989), un cerchio del diametro di 500 cm.… seguendo le indicazioni dell’artista, meticolosamente descritte e schematizzate in disegni autografi.

 

Per la mostra a Villa Panza sono stai scelti sei importanti pezzi che rappresentano la più fedele testimonianza dell’operato e della poetica di Long. Si tratta di lavori su larga scala, realizzati con i materiali naturali cari all’artista, quali la pietra e il legno, destinati ad ambienti chiusi così come all’aria aperta e mai presentati prima d’ora al pubblico italiano.

Grazie a un meditato percorso espositivo, ideato direttamente dall’artista, le opere si confronteranno ora con gli spazi verdi di Villa Panza, ora con le architetture secolari, dalle raffinate decorazioni neoclassiche del Salone Impero alla purezza degli spazi e dei volumi dell’ottocentesca Scuderia.

 

A Milano sarà l’Hangar Bicocca, alla quarta mostra dedicata a un artista di respiro internazionale dopo quelle di Anselm Kiefer, Mark Wallinger e Marina Abramovic in corso sino al 14 maggio, a costruire un inedito e serrato dialogo con le opere di Long. Le opere in mostra all’Hangar provengono dalla collezione del PAC di Milano e da alcune importanti collezioni private italiane.

 

Il percorso all’Hangar Bicocca partirà dall’opera Madrid Circle del 1986, un anello di 11,60 metri di diametro composto da pietre, proveniente dalla collezione Panza di Biumo.

 

Il movimento della Land Art, di cui Richard Long è uno dei massimi esponenti, raduna quegli artisti che realizzano interventi direttamente su paesaggio e natura senza con ciò creare delle alterazioni permanenti, e che trasversalmente toccano anche l’arte concettuale, il minimalismo, la body art e l’arte povera. Una delle significative innovazioni di questa corrente artistica consiste nell’aver liberato l’arte dalle convenzioni culturali che l’avevano costretta entro le misure rigide e obbligate del quadro e costretta  in contesti chiusi quali gallerie e musei. Trattandosi di interventi sulla natura, queste opere hanno spesso un carattere effimero e sono destinate a ritornare a far parte di quel paesaggio da cui sono nate.

 

I “movimenti” compiuti da Long nel paesaggio e le opere che ne risultano esprimono l’equilibrio tra il naturale e il geometrico, tra il reale e l’astratto, tra il documento e il mito e infine tra il concettuale e il romantico. L’opera quindi, sufficiente a se stessa, anche decontestualizzata, offre un’esperienza completa di paesaggio, natura, spazio tramite il sapiente gioco dei volumi, delle proporzioni interne, dei materiali utilizzati, della luce.

 

Dopo le mostre dedicate a Dan Flavin (2004) e a Lawrence Carroll (2005), il FAI prosegue a Villa Panza la ricognizione di grandi artisti contemporanei che Giuseppe Panza di Biumo, uno dei maggiori esperti internazionali, ha raccolto nella sua lunga “carriera” di collezionista e mecenate. Come è avvenuto con moltissimi altri artisti stranieri, Giuseppe Panza è uno dei primi collezionisti europei ad apprezzare l’arte di Long, acquistando numerose opere dell’artista inglese e non lasciandosi scoraggiare né dalle impegnative dimensioni dei lavori né dalla difficoltà espositiva.

 

La mostra offre quindi un doppio livello di lettura: da un lato il piacere di lasciarsi coinvolgere dall’emozione di queste opere monumentali, dall’altro la messa a fuoco di un artista fondamentale per la storia dell’arte della seconda metà del XX secolo.

 

La mostra è stata realizzata grazie al contributo di Pirelli RE, Nescafè e della Provincia di Varese.

 

Orario della mostra a Villa Panza:

10 –18 (tutti i giorni escluso i lunedì non festivi). Ultimo ingresso ore 17.30.

Orario della mostra all’Hangar Bicocca:

11-19 da martedì a domenica, giovedì 14.30-22.00, lunedì chiuso

Per informazioni:

FAI. Villa Panza. Varese. Tel. 0332/283960.  E-mail: faibiumo@fondoambiente.it

Hangar Bicocca, Viale Sarca 336, Milano, Tel. 335/ 7978214, Autobus 727-724, tram 11

Servizi per il pubblico a Villa Panza:

Book-shop; Visite guidate (su prenotazione); Caffetteria con possibilità di brunch (sabato e domenica); Parcheggio interno e nei pressi della Villa

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 marzo 2006
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