Riconversione industria bellica: avviata la discussione del Pdl

Sul documento raccolte oltre 15 mila firme. Dopo le audizioni delle parti sociali si passerà alla discussione nel merito

Ha preso avvio lo scorso 2 marzo, in IV Commissione alla Regione Lombardia la discussione sul pdl di iniziativa popolare per l’attuazione dei progetti di riconversione dell’industria bellica e per la promozione dei processi di disarmo della Lombardia.

"Si tratta – afferma Mario Agostinelli, capogruppo regionale del Prc – di una proposta importantissima oltre che di grande attualità a fronte di scenari di guerra che si aggravano di giorno in giorno".

Il pdl, su cui sono state raccolte oltre 15 mila firme, ha due obiettivi primari. Da un lato, quello di determinare un controllo sulla fabbricazione e sulla commercializzazione delle armi, in particolar modo leggere. Dall’altro, quello di favorire una politica di riconversione dell’industria bellica lombarda.

"Un pdl – prosegue Agostinelli – che consente azioni concrete per costruire la pace e fermare, una volta per tutte, i mercanti di morte. Una discussione che assume particolare rilevanza proprio oggi, mentre assistiamo a un costante inasprirsi della guerra in Iraq, mentre vicende inquietanti indagate dalla magistratura coinvolgono una grande azienda lombarda delle armi, mentre il Governo nazionale inserisce furtivamente nel decreto sulle Olimpiadi un autentico regalo per i produttori e commercianti di armi".

L’iter in commissione prevede, dopo l’audizione odierna delle associazioni di volontariato, quella delle organizzazioni sindacali che hanno contribuito alla raccolta di firme e, infine, quella delle associazioni imprenditoriali del settore che si concluderà audendo i presentatori della proposta di legge. Poi si passerà alla discussione di merito.

"Rifondazione Comunista – conclude Agostinelli – continuerà a impegnarsi affinché la Regione Lombardia si doti di uno strumento legislativo moderno in grado di riconvertire l’industria bellica, salvaguardando l’occupazione e sviluppando prodotti di vita, non più di morte".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 marzo 2006
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