Roggia: «Gli uomini sottovalutano la prevenzione»

Con l'arrivo dell'elastosonografia, l'urologia dell'ospedale affina le proprie capacità diagnostiche sul fronte dei tumori alla prostata

Non c’è cultura della prevenzione. Non c’è sensibilità su un problema largamente diffuso. Il primario di urologia dell’ospedale Sant’Antonio di Gallarate Alberto Roggia è critico verso la scarsa attenzione che gli uomini dedicano alla prostata. «Sarebbe sufficiente una visita attrono ai 50’anni per evitare tanti problemi successivi».

All’ospedale gallaratese è da pochi giorni arrivato un macchinario che, senza alcun intervento invasivo, riesce a fugare quasi del tutto il pericolo della presenza di una patologia grave come il tumore. Si chiama elastosonografia ed indaga sull’elasticità dei tessuti: «Nell’80% dei casi, l’individuazione della presenza tumorale sulla "buccia" della prostata si ottiene attraverso l’esplorazione rettale. Un altro 8-10% si evidenzia con l’ecografia. Questo nuovo macchinario permette di raggiungere la quasi totale certezza – commenta il primario –  Il nostro ospedale è il primo in Italia e il secondo in Europa ad aver adottato questa nuovissima tecnologia. La elastosonogragia permette di evidenziare nella prostata aree nodulari sospette che potrebbero non essere riscontrate con la ecografia perché si tratta di aree isoecogene, e pertanto identiche al tessuto normale, ma con una diversa elasticità».

Alla luce degli investimenti tecnologici, per il dottor Roggia  rimane un mistero lo scarso interesse che si registra sul fronte della prevenzione: «Spesso gli uomini vengono a fare una visita quando hanno un problema. La maggior parte dei casi sono disturbi di natura benigna. Il tumore, invece, normalmente non dà fastidi. Alcuni pazienti, poi, si limitano a fare un esame del sangue ( il PSA) e si accontentano di verificare chei i valori di riferimento siano rispettati, non sapendo che detti valori dipendono da molti fattori interpretabili solo dal medico. Eppure oggi, l’intervento chirurgico tempestivo risolve definitivamente il problema nel 99% dei casi».

Il reparto di urologia di Gallarate è un centro di riferimento nazionale relativamente alla prostata: l’azienda assicura ai propri pazienti l’ecografia associata all’elastosonografia allo stesso costo, purchè il medico di base indichi nella ricetta “l’esame ecografico transrettale con elastosonografia prostatica”. Per prepararsi alla richiesta, il reparto ha ampliato l’orario degli esami: da 4 ore si è passati a 12. Attualmente le liste d’attesa al sant’Antonio sono di 3 mesi, ma con il nuovo orario la coda si è  notevolmente ridotta, in attesa di un nuova, "auspicabile" ondata di controlli.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 marzo 2006
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