“Se l’Alfa rinasce, torneremo a respirare”

Un progetto per creare alle porte di Milano un “polo dell’idrogeno” c’è già, ma non è mai stato portato a conoscenza del Consiglio Regionale. Rifondazione: «Stiamo soffocando nello smog»

Un progetto per portare ad Arese, alle porte di Milano, una cittadella dell’idrogeno, capace di creare posti di lavoro e studiare un impiego altternativo dell’energia. Ma in Regione è tutto fermo e – secondo i consiglieri regionali di Rifondazione Comunista – vi è il rischio che i soldi destinati a questo progetto vengano destinati altrove. Una bella somma, oltreun miliardo e mezzo doi euro, che potrebbe venir impiagata per la reindustrializzazione dell’area in chiave di ricerca e impiego delle nuove tecnologie.
Tutto ha inizio nel Luglio 2003: oltre seicento lavoratori dell’Alfa di Arese vengono sospesi a zero ore dalla Fiat sono reintegrati al lavoro, su ricorso dei sindacati, dal giudice Attanasio.
(nella foto Mario Agostinelli)

Ma gli impianti di produzione delle auto che hanno lasciato, le “loro” catene da poco allestite per “l’auto ecologica”, con i segnaposto, i registri di collaudo, gli attrezzi e gli armadietti personali non ci sono più: solo ammassi impressionanti di rottami accatastati. Mario Agostinelli, oggi consigliere regionale di Rifondazione comunista, giò un video che riprende l’interno dell’area.

Da allora sindacati e lavoratori chiedono un progetto di riconversione ambientale del prodotto auto; un progetto che garantisca lavoro qualificato e prodotti innovativi, scongiurando il pericolo della facile speculazione sui 2 milioni e 200 mila metri quadrati dell’area.
La Giunta della Regione Lombardia nel 2003 si impegna per un Polo della Mobilità Sostenibile ad Arese, affidando all’ENEA uno studio di fattibilità, consegnato dai ricercatori dell’Ente pubblico alla Presidenza nel Giugno del 2004 e mai portato a conoscenza del Consiglio Regionale.

«Sono passati quasi due anni – afferma oggi il consigliere regionale di Rifondazione comunista Mario Agostinelli ed è stato un susseguirsi di manifestazioni, presidi, lotte innumerevoli dei lavoratori di Arese. Ma dalla Giunta, solo promesse e continui rimpalli e rimandi. Da sette mesi, l’opposizione in Consiglio sta chiedendo una Commissione Speciale per la reindustrializzazione di Arese: silenzio assoluto. E mentre metà dell’area rischia ora di essere consegnata al solito centro commerciale, la Regione Lombardia si sta lasciando scappare i fondi dell’UE per la ricerca sull’idrogeno – un miliardo e mezzo di Euro – che potrebbero finire in Piemonte».
«La verità  - conclude Agostinelli – è che stiamo soffocando nello smog e Formigoni non trova di meglio che dilettarsi con caminetti da spegnere e diesel da ripulire. Quando invece può ripartire da un progetto capace di incidere strutturalmente sulla qualità dell’aria e, al contempo, di rilanciare l’industria manifatturiera e di restituire un futuro occupazionale a centinaia di lavoratori: un’occasione storica per affrontare senza palliativi il problema del traffico e dell’inquinamento. Un’occasione che il Presidente della Regione Lombardia, troppo impegnato a tener conto degli interessi milionari legati all’area dell’ex-Alfa, continua a eludere con annunci inconcludenti e vane promesse».

Scarica il Filmato della distruzione dell’Alfa di Arese

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 marzo 2006
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