Stranieri organizzati, numeri “stampati” in proprio

Nei piccoli paesi di provincia, extracomunitari in coda dall'alba ma senza tensioni

Ecco, invece, la situazione in alcuni paesi del Varesotto.

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In coda per la regolarizzazione 4 di 13

TRADATE  Un lungo labirinto realizzato con grate di ferro, ingresso differenziato alle Poste, presidio di Polizia municipale, Carabinieri e Protezione civile. Così Tradate si è organizzata per far fronte alla giornata odierna. Questa mattina tutto era pronto per poter controllare la situazione, qualunque essa si presenti alle 14,30 di oggi pomeriggio. Le previsioni sono comunque ottimistiche: "Non sappiamo cosa aspettarci, ma dal numero di persone presenti ora direi che non ci sarà un grande assalto",  spiegava alle 8,30 di questa mattina un agente della Polizia locale osservando il gruppetto di una trentina di immigrati già in attesa. Molti di loro hanno trascorso la notte davanti all’ingresso dell’Ufficio postale per essere i primi a presentare la domanda. Tra loro Valeria, una simpatica quarantenne ucraina che spiega come si sono organizzati: "Abbiamo preparato noi dei foglietti e man mano che le persone arrivano consegnamo il numero. La situazione è molto tranquille e c’è collaborazione. Speriamo che continui così, anche quando apriranno gli sportelli".

MALNATE – Tranquillissima la situazione a Malnate, dove Comune, Polizia locale e Protezione civile si sono organizzati nel modo più semplice: blocchetto alla mano si distribuiscono i numeri per la "coda" con nome e cognome. "Così l’immigrato prende il suo numero e poi può andare a mangiare, a fare la spesa o a prendersi un caffè – spiega un agente della Polizia locale – E’ inutile tenerli qua in piedi a stancarsi, un po’ di accoglienza anche in queste situazioni è doverosa. Qualcuno, ma solo 5 o 6 persone, sono in attesa da ieri pomeriggio e hanno passato qui la notte ". Anche a Malnate non ci si aspetta però un numero eccessivo di persone: alle 9 di questa mattina erano stati rilasciati una trentina numeri e la previsione è per un centinaio di persone, ma in realtà anche le forze dell’ordine non sanno cosa aspettarsi: "E’ possibile che se a Varese o nei centri più grossi c’è troppa confusione qualcuno scelga di venire a Malnate o in altri centri minori. Vedremo, noi siamo pronti con 8 agenti di Polizia locale, altrettanti volontari della Protezione civile e il supporto dei carabinieri".

AZZATE – Ad Azzate si sono attrezzati con i numerini ed una lista appesa al muro fuori dall’ufficio postale di via Acquadro. Anche qui l’ordine regna sovrano, come conferma la direttrice. Il primo della fila, Marian, rumeno, è in coda dalle 20 di ieri sera e non si è mai mosso dal suo posto privilegiato. Dietro di lui una cittadina italiana aspetta il suo turno per regolarizzare la posizione della badante della madre, cubana.

CASTRONNO – Pochi in coda a Castronno, dove la lista appesa dai primi arrivati conta una ventina di persone. Anche qui gli stranieri sono in netta maggioranza. 
LAVENO   A Laveno la situazione è molto tranquilla: la coda è iniziata verso le 23 di lunedì sera, ma alle 8,15 di questa mattina si contavano una quindicina di persone, per un totale di venticinque richieste. Il clima è positivo, tanto che le persone in attesa si sono organizzate per velocizzare il più possibile la consegna dei kit. Come in altri paesi le etnie e i cognomi si mischiano: tra i richiedenti spunta un lavenesissimo Monteggia accanto a un Martinez, un Nicolescu vicino ad un Habibi.
Buoni i rapporti con il personale delle Poste: alle 8,30 la direttrice dello sportello, signora Cosentino, ha spiegato come avverrà la consegna e fornito alcuni apprezzati consigli sulla compilazione dei documenti. Positivi, tutto sommato, anche i commenti sui criteri scelti per la regolarizzazione: «Le Poste sono su tutto il territorio e sono abituate a gestire flussi di documenti di questo tipo. Peccato che i posti disponibili coprano circa un decimo delle richieste».
CASCIAGO – Situazione simile, sia per numeri che per modalità alle poste di Casciago.
Anche qui italiani e stranieri in coda hanno socializzato e si sono organizzati per rendere il più fluida possibile la consegna dei kit.

LEGGIUNO – Tranquilla la situazione a Leggiuno dove all’apertura dell’ufficio postale c’erano sette persone in attesa. Il primo ad arrivare è stato un signore di Gallarate in coda per regolarizzare la badante della madre: dopo aver visto la situazione in città ha preferito cercare un ufficio postale periferico per evitare la ressa.
BESOZZO – A Besozzo alle 9.30 del mattino c’erano dieci nomi sulla lista organizzata dagli immigrati per permettere di allontanarsi dal luogo durante la mattinata di attesa. Il primo ad arrivare è stato un luinese che ha accompagnato un’amica senza auto. Ieri sera sono passati dall’ufficio postale di Porto Valtravaglia, Marchirolo e Cuveglio dove già erano arrivate diverse persone. Si sono così fermati a Besozzo dove si sono aggiudicati il primo posto e hanno passata la notte in macchina attrezzati di coperte e viveri. 
Anche a GAVIRATE e COCQUIO TREVISAGO la situazione è tranquilla. Alla posta di Cocquio, lungo la statale erano presenti ieri sera tre persone; thermos e coperte, in tanti hanno atteso tutta la notte anche a GAZZADA, dove sono comunque stati distribuiti i numeri per definire le priorità. Scarso l’afflusso anche alle poste di MACCAGNO, mentre a LUINO in diversi sono in coda da ore per presentare la documantazione agli sportelli.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 marzo 2006
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