Sulle candidature, tutti coperti ed allineati

Nelle chiacchiere di corridoio si fanno i nomi di Mariani e di Armiraglio per Unione e CdL: ma quanto c'è di vero? Gli interessati negano: "Prima si sciolgano i nodi di programma"

Prosegue nelle segrete stanze dei partiti bustesi il raffinato minuetto dei lanci di candidature, da smentirsi regolarmente nel giro di poche ore, non appena i cronisti ne vengono a conoscenza. È il caso, nel centrosinistra, di Valerio Mariani, già dato per "papabile" da qualche mese, e nel centrodestra dell’ex assessore alla Cultura e presidente della Pro Patria Alberto Armiraglio. Nomi che vengono "naturalmente" negati dagli interessati: troppo presto per parlare di candidature.

Nelle file dell’Unione, che va lentamente assumendo caratteristiche tali da giustificarne il nome, regna un ottimismo tutt’altro che tiepido, e per una volta condiviso. Un Mariani sfinito dalle telefonate dei cronisti (ormai regge la cornetta con un guanto da forno, tanto è rovente) nega per l’ennesima volta di esser stato indicato espressamente da alcuno: "Sono a disposizione del mio partito, la Margherita, tutto lì. Ma non spetta certo a me l’ultima parola; anzi c’è ancora tanto da discutere sul piano programmtico e soprattutto sul piano politico. Per questo di candidature ancora non si è parlato seriamente. Non dico che mi dispiaccia se si fa il mio nome, è segno di considerazione; ma in questo momento la cosa che mi riempie di soddisfazione è altro, è notare come si sta davvero recuperando un rapporto forte e coeso con Rifondazione Comunista". L’ex capogruppo di Rifondazione Corrado conferma: "Prematuro parlare di candidati, ma le cose vanno davvero bene. È evidente l’avvicnamento reciproco delle nostre posizione, e la buona volontà delle parti di trovare la quadratura del cerchio – e se lo dico io, che non sono mai stato tenero neppure con gli alleati, mi si può credere".

Anche Armiraglio, dall’altra parte, ostenta una certa incredulità. "Al momento si fanno solo delle gran chiacchiere" risponde: "non solo bisogna prima stabilire un programma, ma neppure si sa se il candidato sarà di Forza Italia o no…" Insomma, sono ancora nebbiosi i corridoi delle coalizioni, anche se al di sopra della nebbia del centrosinistra sembra splendere al momento un bel sole (dell’avvenire, beninteso, ndr).
E in mezzo? I Comitati, come già accennato, si preparano a scendere in campo. Chi invece ancora si nega alle schermaglie preelettorali è l’ex sindaco Luigi Rosa, cui probabilmente non par vero di poter rifiatare tranquillo per qualche settimana su sedie non arroventate. Grande comunicatore da sindaco, fino al limite dell’ubiquità mediatica, Rosa ora tace prudentemente in attesa di certezze. La sua candidatura è data per sicura quasi da tutti, ma non è ancora stata ufficializzata: nè l’ex primo cittadino sembra voler bruciare i tempi. Almeno fin quando il composito schieramento pro-Rosa comincerà a prendere forma. A quel punto, e solo allora, si potrà trattare con i due poli per un eventuale sostegno al ballottaggio.
Situazione complessa e di non immediata interpretazione, dunque.
Di più forse si capirà, azzarda con sottile perfidia
qualcuno, con la presentazione delle liste per le politiche, prevista
entro lunedì: allora sarà chiaro chi è nei giochi per un posto a Roma,
e chi dovrà "accontentarsi" di candidature locali: un ragionamento che può valere per Busto come per ogni altro Comune italiano in cui si voterà questa primavera.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 marzo 2006
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.