Tecnici di laboratorio minacciano lo sciopero

Da 4 anni in attesa del riconoscimento economico legato alla turnistica, i lavoratori, sostenuti dalla Fials, chiedono risposte

Dopo 4 anni di attesa i tecnici di laboratorio dell’azienda ospedaliera varesina alcano la voce. In un comunicato chiedono  all’azienda di dare una risposta alle loro richieste, legittimate, secondo il sindacato Fials, dal fatto che trovino spiegazione nel contratto nazionale e nel trattamento che la stessa azienda assicura ai colleghi che lavorano min pronto soccorso.

«Con il presente comunicato la FIALS (Federazione Italiana Autonoma Lavoratori Sanità) intende denunciare la mancata applicazione dell’art. 44 comm. 3 del CCNL del 1.09.95 comparto sanità, per il personale Tecnico di Laboratorio dell’Ospedale Circolo di Varese, che prevede il riconoscimento economico per chi effettua una turnistica articolata in: giorno, pomeriggio e notte. Sono ormai 4 anni che questa O.S. ha denunciato questa anomala situazione. Anomala, in quanto nella medesima Azienda, lavoratori, con identica turnistica, percepiscono l’indennità così come previsto da contratto. Di fatto questa disparità di trattamento, che non è riconducibile a nessuna logica contrattuale, ha determinato una discriminazione in dipendenti di serie A e dipendenti di serie B.

All’inizio della vicenda, dopo una formale richiesta al tavolo negoziale, per il riconoscimento della prevista indennità, e una risposta in senso negativo dell’Azienda, questa organizzazione sindacale, così come prevede la legge, e utilizzando tutti i mezzi consentiti dal contratto, tra i quali la conciliazione, ha tentato in tutti i modi di arrivare ad una risoluzione positiva della questione.

Nulla è avvenuto. Abbiamo preso atto, che non c’era nessuna volontà da parte Aziendale, e non si capisce il perché o per quale motivo, per chiudere la vicenda!!

All’impossibilità di risolvere questo contenzioso non c’è stata altra scelta che rivolgerci alla magistratura ordinaria. Ad oggi attendiamo fiduciosi la sentenza che speriamo possa finalmente rendere giustizia ad una palese violazione di un diritto sancito da una norma contrattuale. Resta comunque il fatto, che se l’Azienda avesse voluto, poteva, in qualunque momento, per via extragiudiziale, senza quindi arrivare alla sentenza, chiudere, tutta la vicenda.

Ci siamo, invece, trovati di fronte ad un’atteggiamento di incomprensibile ostinazione che vede, oggi, una parte di lavoratori lavorare quasi a “nero”, visto il mancato riconoscimento economico come da contratto. Per questa ragione, e per altre ancora, questa O.S., sentiti i lavoratori interessati, indirà lo stato di agitazione e anche lo sciopero di tutto il personale Tecnico dei laboratori interessati, a questa vertenza, tenendo purtroppo conto che il tempo del confronto è ormai scaduto da tempo, almeno che non interverranno elementi nuovi da parte dell’Aziendale.

 

 LA SEGRETERIA PROVINCIALE FIALS»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 marzo 2006
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