Treni e disservizi, Commissione Trasporti avvia indagine conoscitiva

Obiettivo: cercare di trovare proposte d’intervento per eliminare i disagi. «La protesta di Vittuone la goccia che ha fatto traboccare il vaso»

Via libera a un’indagine conoscitiva per accertare le reale situazione in cui versa il servizio ferroviario pendolare e al tempo stesso cercare di trovare proposte d’intervento per eliminare i disagi cui sono costretti a far fronte le centinaia di migliaia di lavoratori che ogni giorno si affidano ai treni per raggiungere il posto di lavoro.

La decisione è stata presa dall’Ufficio di Presidenza della Commissione Trasporti della Regione Lombardia nell’ambito di un piano di lavoro avviato all’inizio della legislatura per quanto riguarda i problemi legati alla mobilità lombarda. 

 

«L’indagine conoscitiva – ha detto il Presidente Marcello Raimondi (Forza Italia) annunciandone l’avvio nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte anche il Vice Presidente della Commissione Giulio De Capitani (Lega Nord) e Stefano Tosi,  consigliere regionale dei Ds  – è un istituto previsto dal Regolamento del Consiglio regionale. La Giunta regionale sta facendo un grande pressing su Trenitalia per invitarla a rispettare fino in fondo il contratto di servizio.  Con quello è capitato ieri a Vittuone  prendiamo atto però di una situazione verificabile e constatabile da chi tutti i giorni utilizza il servizio  ma che non trova riscontro nelle dichiarazioni dei responsabili di Trenitalia».

La Commissione d’inchiesta durerà tre mesi . «Il nostro lavoro d’indagine – ha aggiunto ancora Raimondi – sarà a 360 gradi e interesserà tutti i soggetti coinvolti nel servizio. Faremo una fotografia reale e implacabile della situazione, dopodiché, in base ai risultati, la Commissione produrrà un documento di proposte da portare all’esame del Consiglio regionale per gli opportuni provvedimenti”. “Quali? Vedremo – ha risposto Raimondi- Ma non posso neanche escludere la proposta di una revisione del Contratto di servizio tra Regione Lombardia  e Trenitalia».

 

«Un analisi condivisa da tutta la Commissione – ha detto il Vicepresidente De Capitani – ci ha portato, alla luce anche delle audizioni che si erano svolte negli scorsi mesi, a questa decisione. La protesta di Vittuone è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. A questo punto dobbiamo prendere delle decisioni, anche perché è inutile che noi sollecitiamo la gente a puntare sul trasporto pubblico per eliminare il traffico e l’inquinamento quando poi il trasporto su ferro non è in grado di essere competitivo».

 

Aspetti  condivisi  anche dal consigliere dei Ds Stefano Tosi, membro della Commissione Trasporti. «L’istituzione di una Commissione d’inchiesta sui treni – ha detto è condivisa da tutto il centrosinistra. L’iniziativa ci permettere di vedere cosa non funziona e dunque approntare anche gli strumenti normativi necessari per superare questa situazione. Sappiamo tutti che la Lombardia è una regione che ha alte esigenze di mobilità. Quello che sta capitando, e Vittuone è solo l’ultimo episodio, dimostra che Trenitalia non sa dare risposte ai nostri cittadini».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 marzo 2006
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