Un metalmeccanico in parlamento

Maurizio Zipponi candidato come indipendente nelle liste di Rifondazione comunista

Dopo trent’anni spesi per difendere i diritti dei lavoratori come sindacalista della Fiom (la categoria dei metalmeccanici della Cgil), Maurizio Zipponi, 51 anni ha scelto di accettare la proposta di candidarsi, come indipendente, nelle liste di Rifondazione Comunista.
La sua decisione nasce da una riflessione maturata nel rapporto concreto e quotidiano con i lavoratori. "Da troppo tempo – sostiene Zipponi – gli operai e gli impiegati sono estromessi dai luoghi della politica e dalle istituzioni. C’è una distanza da ridurre tra chi decide come intervenire nel mondo del lavoro e chi sa cos’è il mondo del lavoro. Credo si possa uscire dalla crisi – conclude l’ex leader della Fiom – e indirizzare il paese su una nuova strada solo se le scelte del futuro governo avranno come riferimento anche le idee, le proposte, le indicazioni di cui i lavoratori sono portatori".

Ha pubblicato con Mursia "Ci siamo! Operai, impiegati, precari nella nuova economia" (2000) e "Si può: operai, precari, impiegati e imprese in un nuovo sistema" (2003) dove affronta, partendo dalle esperienze concrete e dalle storie dei lavoratori, la trasformazione dell’impresa e la condizione di lavoro. Nel 2004, con Francesco Boccia, scrive "Il diavolo e l’acquasanta", edito da Palomar: dialogo sul capitalismo italiano e la crisi industriale del paese.

Nato a Brescia nel 1955, nel 1974 Zipponi viene eletto delegato alla Franchi, grande fabbrica metalmeccanica bresciana. Più tardi gli viene chiesto di impegnarsi direttamente nella Fiom (Federazione Operai Impiegati Metalmeccanici). E’ in Valcamonica (la zona delle acciaierie e dei laminatoi) che fa la sua prima esperienza come sindacalista, negli anni della prima pesante ristrutturazione del settore siderurgico e di intense mobilitazioni che coinvolgono l’intera collettività. Dopo un periodo in Valle Trompia e nella zona del Garda, nel 1988 viene eletto alla guida della Fiom di Brescia. Dieci anni dopo entra nella segreteria della Fiom Lombardia dove segue le vertenze dei grandi gruppi (Fiat, Ansaldo, Marelli, Abb, Alstom). Nel 2002 viene eletto segretario generale della Fiom di Milano.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 marzo 2006
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