Un nuovo presidente alla guida del Comitato etico del Sant’Antonio Abate

Si chiama Mario Tavani il nuovo presidente del Comitato etico dell’azienda ospedaliera di Gallarate

È Mario Tavani il nuovo presidente del Comitato etico dell’azienda ospedaliera Sant’Antonio Abate.

La nomina è avvenuta ieri sera da parte dei componenti del Comitato alla presenza del direttore generale, Giovanni Rania,  essendosi dimesso Carlo Lorenzo Cazzullo, per lungo tempo presidente di questo importante organo collegiale.

Tavani, sessantenne, laureato in medicina e chirurgia e specializzato in medicina legale e delle assicurazioni all’Università degli studi di Pavia, ha conseguito poi la specializzazione in criminologia clinica all’Università degli studi di Genova. È professore ordinario di medicina legale all’Università degli Studi dell’Insubria e responsabile delle attività medico legali per il Canton Ticino. È direttore dell’Istituto di medicina legale dell’Università di Varese e delle scuole di specializzazione sia di medicina legale sia di medicina del lavoro.

Tavani è stato chiamato a presiedere il Comitato etico, organismo collegiale che ha il compito di esprimere pareri motivati sugli aspetti etici collegati a una decisione in campo biomedico. Il Comitato etico, inoltre, è l’organismo cui spetta l’obbligo e la responsabilità di autorizzare la maggior parte delle sperimentazioni cliniche dei medicinali.

La riunione del Comitato di ieri sera è iniziata con un sincero ringraziamento del direttore generale, Giovanni Rania, al professor Carlo Lorenzo Cazzullo per la disponibilità dimostrata nell’assumere la carica di presidente, per l’impegno mantenuto nell’espletamento dell’incarico e per l’esempio fornito di alta professionalità scientifica nell’operatività del Comitato.

A Tavani il direttore generale ha espresso vivi apprezzamenti: “Il professor Tavani darà un nuovo impulso ai lavori del Comitato etico sia per la preparazione tecnica sia per la lunga esperienza specifica da lui maturata nello svolgimento della sua professione. Non solo saprà esprimere le sue conoscenze nelle svolgimento delle funzioni del comitato etico relative alla valutazione della sperimentazione dei medicinali, ma particolare attenzione saprà riservare a tutti quei temi legati ai contenuti informativi e decisionali a tutela dei nostri pazienti, dalla consulenza etica nella pratica clinica e valutazione dei protocolli di ricerca alla formazione e sensibilizzazione alla bioetica all’interno dell’Azienda”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 marzo 2006
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