Una rete tra volontari per sostenere la Valcuvia

L'Associazione Volontari Valcuvia lancia la proposta e chiede un incontro con i responsabili dell'ufficio di Zona

Riceviamo e pubblichiamo

Volontari Ascovova , per valorizzare al meglio il loro ruolo nel territorio, sollecitano un incontro con i Responsabili dell’Ufficio di zona, distretto di Laveno Mombello.

Sono consapevoli che il volontariato sul territorio esiste anche se è poco coordinato e poco incentivato, sia a livello economico, sia come riconoscimento del valore dei numerosi servizi offerti:

. trasporto diversabili/anziani/malati

. Assistenza domiciliare

. Asilo nido famiglia

. Famiglie di appoggio (sostegno e recupero didattico-sociale)

. Sensibilizzazione culturale (solidarietà, promozione e sviluppo, affido)

. Intercultura

. Counseling socio-psicopedagogico

. laboratori espressivi per la prevenzione del disagio minorile

. formazione permanente adulti-educatori.

L’associazione Ascovova intende promuovere perciò la rete fra i soggetti del Terzo Settore anche utilizzando la nuova sede che il comune di Cuveglio ha messo a disposizione presso le scuole medie, via per Duno 10 a Cuveglio per le azioni di sistema e di segreteria.

La rete è una realtà che valorizza la persona e la comunità con tutto il carico di conflitti, sofferenze, contraddizioni, ma anche con il riconoscimento delle capacità di essere risorsa l’una per l’altra.

 Rete quindi come struttura di relazioni e pensiero che rivela la forza della "debolezza"e assume pertanto valore politico:

. legittimazione delle proprio istanze in virtù del riconoscimento che deriva dalle azioni concrete;

.Presenza di persone e associazioni disposte a cooperare responsabilmente con le istituzioni per fronteggiare le molteplici forme di disagio sociale rilevandolo, denunciandolo e contrastandolo attivamente;

. importanza dei servizi promossi dal privato sociale a sostegno e tutela della persona in situazione di disagio sociale nella sua quotidianità.

Operare in rete significa dunque invertire il processo della programmazione e dell’organizzazione dell’intervento sociale centrato sui servizi per ripartire dalla centralità della persona e dai suoi bisogni. L’ efficacia delle politiche passa attraverso un attivo e corresponsabile coinvolgimento delle reti sociali nell’esercizio di funzioni pubbliche per attivare l’integrazione fra auto-aiuto volontario e servizi in una logica del " fare insieme".

Pertanto i volontari chiedono di essere riconosciuti a tutti i livelli per poter promuovere e sviluppare il loro lavoro/missione di solidarietà concreta.

Chiedono perciò al fine di una convivenza possibile:

. di essere valorizzati

. di essere incentivati

. di essere accreditati e garantiti

. di essere operativi e autonomi ricevendo le strumentazioni necessarie

. di valorizzare l’esistente

. la reciprocità della valorizzazione, perché i volontari hanno pari dignità dei tecnici in quanto hanno acquisito competenze durante le esperienze perché il vantaggio di ciò non è solo per i volontari ma anche per le amministrazioni pubbliche che sono al servizio dei cittadini.

I volontari si impegnano a cercare di rispondere ai bisogni del territorio in modo coordinato e a creare fiducia fra le persone.

A mettere in circolazione capitale umano per essere fattori di sviluppo nella comunità.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 marzo 2006
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