Uno spacciatore adolescente per clienti liceali

Arrestato un giovane manovale che vendeva cocaina ai ragazzi delle scuole superiori

Si era scelto un mercato florido e, purtroppo, in “espansione”: quello dei ragazzini che frequentano le scuole superiori.
Ma lui, Edison Muca (nella foto), 18 anni albanese d’origine, in Italia con un permesso e un lavoro regolari, spacciava la cocaina sfruttando il “passa parola”. Niente appostamenti fuori dalle scuole, niente passaggi di bustine sulla pubblica piazza: attenzioni grazie con cui era fino ad ora riuscito a non farsi intercettare dalle forze dell’ordine che pure erano sulle sue tracce. I ragazzi sapevano semplicemente dove andare e a chi chiedere. A colpo sicuro.

L’allarme è scattato quando qualcuno tra i professori si è reso conto che alcuni alunni frequentavano le lezioni sempre più distrattamente e che il livello di aggressività si era alzato in maniera preoccupante.
A quel punto è partita la segnalazione alla forze dell’ordine. I carabinieri hanno cominciato ad indagare e si sono messi sulle tracce di Muca, ragazzino appena maggiorenne di professione manovale. Il ragazzo è stato fermato mercoledì sera da un pattuglia dei carabinieri in via Daverio a Varese. In auto con lui c’erano due giovanissimi clienti: quello seduto dietro di 17 anni appena mentre quello alla guida, poco più grande, è stato segnalato come consumatore. Al momento del fermo Muca ha tentato di fuggire e di liberarsi della droga, ma il pronto intervento degli agenti (oltre alla pattuglia che ha eseguito lo stop ce n’erano altre due di supporto) non gli ha permesso di dileguarsi.

In auto i carabinieri hanno trovato 26 grammi di cocaina pronti per essere venduti e 34 grammi di sostanza da taglio, il tutto ben occultato in pacchetti di sigarette nascosti all’interno della fodera della giacca. Nelle tasche di Edison, o "Eddy" come era conosciuto, anche 800 euro provenienti dalla precedente vendita di dosi di cocaina (si calcola che ogni "pacchetto" venisse ceduto a un prezzo tra i 60 e gli 80 euro) e tre telefoni cellulari. Ma c’è un aspetto inquietante nella vicenda già preoccupante per sé: la cocaina ritrovata era tagliata in maniera approssimativa, forse per riuscire a ricavare più dosi dalla “materia prima”. Grossi quindi i rischi che correvano i giovani consumatori.
Edison Muca è stato arrestato e ora si trova in carcere con la grave accusa di spaccio di stupefacenti
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Soddisfazione per la riuscita dell’operazione è stata espressa dal capitano Enrico Grazioli (al centro nella foto): «Stiamo dedicando grande attenzione e grande sforzo nell’attività di repressione verso questo tipo di reati: ogni sera ed ogni notte abbiamo una pattuglia che svolge questo compito specifico». Sull’arresto di Muca Grazioli ha aggiunto: «Stiamo lavorando per capire chi possa avere alle spalle. Lui al momento non collabora; la sua unica preoccupazione è quella di spiegare al padre, che vive in Albania, il motivo del suo arresto. Non ha alcun pensiero verso la salute dei suoi "clienti", tutti giovanissimi».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 marzo 2006
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