Violenza sulle donne, una realtà da combattere

Il tema è stato trattato all'interno del convegno organizzato giovedì 9 marzo dalla Lega Nord fagnanese

Una "festa delle donne" di riflessioni quella celebrata nel convegno organizzato dalla Lega Nord fagnanese giovedì 9 marzo nell’aula magna di Piazza A. di Dio.
«In Italia solo il 7 per cento delle donne denuncia il suo aggressore – spiega  Attilio Fontana, presidente del Consiglio Regionale della Lombardia – e chi non lo fa è perché ha paura di essere giudicata o trattata male, per un senso di vergogna o per timore di rappresaglie».
«Eppure rispetto al passato qualcosa si è mosso, è cresciuta una consapevolezza da parte delle vittime che ha portato ad un aumento delle denunce» chiariscono la criminologa Samuela Besana e la psicologa Chiara Arria che hanno tracciato il profilo psicologico del violentatore e soprattutto le gravi e durature conseguenze sulla vittima.
Conferma il dato, in particolare dal 2001 al 2004 con un aumento del 48 per cento delle denunce, l’onorevole Carolina Lussana, capogruppo nella Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, affermando che «le vittime sono soprattutto donne di età compresa tra i 25 e i 44 anni, che nel 25 per cento dei casi conoscono il loro aggressore».
Dopo aver illustrato le nuove regole in materia di legittima difesa, l’onorevole Lussana ha ricordato che «la violenza sessuale rappresenta ancora la prima causa di morte tra le donne di questa età. Per questo motivo riteniamo che l’aggressore debba essere punito severamente e le violenze e gli stupri devono essere considerati un reato contro la vita e l’incolumità della persona e non solo contro la libertà personale. Abbiamo richiesto come Lega Nord in Parlamento, la necessità, visti i recenti fatti accaduti, di attuare un severo inasprimento della pena».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 marzo 2006
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