Zanini, Garzelli, Peron: tre varesini per la Sanremo

Scatta sabato il Pro Tour con la classica italiana per eccellenza. Le vittorie di Ganna, Binda, Chiappucci e Colombo

Con la primavera alle porte, il grande ciclismo torna a infiammare i cuori degli appassionati. Terminate le due classiche corse a tappe di questo periodo, la Parigi-Nizza e la Tirreno-Adriatico (vinte rispettivamente da Floyd Landis e Thomas Dekker) gli occhi dell’intero mondo a pedali si spostano ora sulla Milano-Sanremo in programma sabato 18.

La corsa, storicamente soprannominata "mondiale di primavera", apre come da tradizione il calendario delle grandi classiche, che dopo la chiusura della vecchia Coppa del Mondo, rientrano ora nel circuito del Pro Tour.
Tre i varesini che saranno alla partenza in via Chiesa Rossa, in zona Navigli: Stefano Garzelli (foto), Stefano Zanini (Liquigas) e Andrea Peron (Csc). Atleti di primo piano che proveranno a dire la loro in una corsa che però vede tutti i pronostici per i velocisti.
Non ci saranno invece né Ivan Basso, che ha rinunciato da tempo alla Sanremo in quanto poco adatta alle sue caratteristiche, né Daniele Nardello la cui preparazione al 2006 è stata rovinata da una brutta bronchite.

Come si diceva però, anche quest’anno l’arrivo di via Roma dovrebbe essere preda degli uomini-jet; la salita della Cipressa è troppo lontana dal traguardo mentre quella del Poggio, che tante volte ha deciso la gara, non è abbastanza selettiva per permettere azioni risolutive (nell’immagine il profilo degli ultimi 30 km). Qui comunque potrebbe svilupparsi qualche scatto interessante: nel caso il gruppo non fosse pronto a reagire l’attaccante di turno potrebbe anche sperare nel bottino pieno. Quattro i nomi che, secondo i pronostici della vigilia, potrebbero contendersi la vittoria: il campione iridato Tom Boonen, il duo del Team Milram Petacchi-Zabel e Oscar Freire. Attenzione anche a Paolini, mentre l’olimpionico Paolo Bettini sarà al via stringendo i denti dopo la caduta alla Tirreno-Adriatico.

I ciclisti varesini hanno da sempre un gran feeling con la Sanremo, come dimostra l’albo d’oro della gara che si disputò per la prima volta nel 1907 quando vinse il leggendario francese Petit-Breton. Due anni dopo Luigi Ganna fu il primo italiano ad aggiudicarsi la corsa grazie a una fuga eccezionale durata 100 chilometri; di lì a poco il ciclista di Induno si sarebbe ripetuto conquistando il primo Giro d’Italia.
Nel 1929 e nel ’31 arrivò la doppietta del campionissimo di Cittiglio Alfredo Binda che mise fine al dominio di Costante Girardengo, sei volte primo.
Nel dopoguerra la gara fu a lungo preda degli stranieri che dominarono dal ’54 al ’73 con la sola eccezione del 1970 (Dancelli).
Varese torna sul gradino più alto del podio nel 1991 con Claudio Chiappucci che iniziò l’azione vincente partendo addirittura dal Turchino con alcuni dei più forti corridori dell’epoca. Gli ultimi a resitere furono Mottet e Sorensen, piantato in asso sul Poggio per un trionfo epico. 
Trascorsero cinque edizioni e la gloria toccò anche a Gabriele Colombo che dopo una fuga a quattro sorprese tutti a 1.200 metri dall’arrivo, andando a cogliere il successo che ne marchiò a fuoco l’intera carriera.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 marzo 2006
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