A Malpensafiere la carica dei 201

Oltre duecento le aziende che a MalpensaFiere hanno partecipato al Matching Alto Milanese, iniziativa di Compagnia delle Opere, Cna e Confartigianato. Obiettivo: «Sviluppare commercio e innovazione»

«Rispetto al 2004, oggi ci sono cento aziende in più: chi è venuto gli anni scorsi è tornato, ma tanti imprenditori non hanno ancora capito la portata di questa iniziativa». Parla di occasione e di opportunità il direttore generale della Compagnia delle Opere dell’Alto Milanese (Cdo) Franco Macchi: alla sua terza edizione Matching Alto Milanese – organizzato da CdO, Cna (Confederazione dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) e Confartigianato Varese – ha infatti raddoppiato la sua presenza di piccole e medie imprese del varesotto, milanese e novarese che hanno deciso di “incontrarsi per crecere”.
«Fra le aziende che si sono registrate sul sito web (http://www.e-matching.it/)  e quelle ospiti – spiega Fabio Ferrario, responsabile dell’organizzazione della giornata – ci sono circa 200 imprenditori: un centinaio di Varese, sessanta di Milano, trenta di Novara e cinque o sei di Como». Nella giornata di oggi, dalle 10 alle 18, sono circa 500 gli incontri in programma – fra quelli già programmati da tempo e quelli “venuti fuori all’ultimo momento” – fra imprenditori che saranno al tempo stesso clienti e venditori. Un susseguirsi continuo di appuntamenti e conversazioni in un padiglione di MalpensaFiere in cui non sono gli stand i veri protagonisti, ma la distesa di tavoli, dove «speriamo possa avvenire uno scambio fra imprese con lo scopo di creare una rete che nel tempo si possa configurare come un distretto industriale – continua Macchi -. Il nostro obiettivo è quello di permettere a queste piccole e medie imprese di territori confinanti di promuovere la loro capacità commerciali e produttiva: creiamo incontri per creare commercio e quindi innovazione».

Incontri che però non è così facile realizzare. Sia Macchi che Ferrario infatti non nascondono che, a fronte di una risposta positiva di tanti, molti imprenditori non hanno colto la portata di questa iniziativa. «Abbiamo avuto anche risposte negative – spiegano -. Da un lato è un segnale quasi positivo, perché alcuni hanno dovuto rinunciare a partecipare a causa della quantità di lavoro da portare a termine, altri però non erano interessanti. Questo è un segnale di scarsa lungimiranza: il matching non è un’opportunità che si chiude con gli incontri di oggi, ma apre le porte a dei rapporti più duraturi, non solo  a livello lavorativo. Dal 2004 a oggi la risposta degli imprenditori  è comunque migliorata, segno che la nostra è un’iniziativa è interessante e soprattutto utile»

Fra un incontro e l’altro, è stato anche presentato il Matching Nazionale 2006 che si volgerà alla Fiera di Rho-Pero dal 21 a 23 novembre (http://www.e-matching.it/). «Speriamo di raccogliere almeno mille aziende – conclude Macchi -. Quest’anno le caratteristiche dell’iniziativa nazionale saranno tre: portare a Milano anche aziende estere, dalla Cina, Russia e Nord America, coinvolgere grandi aziende che cercano fornitori e le istituzioni»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 giugno 2006
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