Al via la Giunta Farioli

Si volta pagina, o almeno è quanto il neo-sindaco promette: idee e problemi sul tappeto non mancano, dalla sanità ai servizi sociali, dal patrimonio al personale

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La Giunta di Busto Arsizio 4 di 12

Piglio sicuro da politico navigato e lungo discorso di presentazione per la sua Giunta, Gigi Farioli ha messo in luce le problematiche e gli obiettivi da raggiungere. Il sindaco ha dapprima fustigato la stampa, "rea" di aver inseguito il gossip politico, ma anche di "pettegolezzi menzogneri": da qui la volontà di darci un taglio con la definizione della Giunta.

«Villa Ottolini-Tosi (dove si è tenuta la conferenza stampa, ndr), pur così bella, è un po’ un simbolo della cattiva gestione passata del patrimonio comunale, di cui mi prenderò la delega» ha continuato Farioli. In tema di lavori pubblici il sindaco ha richiamato il problema della corretta gestione del cimitero cittadino («lungi da quei colleghi che al solo parlarne si toccavano, questa è una città che vive di memorie e di affetti»), a suo dire trascurato durante l’amministrazione Rosa. Riferendosi alla delega agli affari legali affidata a Cattaneo, il sindaco ha fustigato i "contenziosi inutili" (con Accam e Agesp) ereditati da Rosa, promettendo inoltre che in accordo con il collega di Varese Attilio Fontana si lavorerà per la creazione di un Tribunale all’altezza delle esigenze dell’area Malpensa e di una Corte d’Appello per il Varesotto – Fontana sarebbe già in contatto con il ministro Mastella.

Sulla sicurezza, Farioli ha ribadito che i sindaci «devono resistere alla tentazione di capeggiare le forze dell’ordine, senza offesa per nessuno, beninteso. Io non sarò Rudolph Giuliani, e Busto non è l’America. Avremo una città viva, ma che rispetta anche l’esigenza di riposare di chi la mattina deve andare al lavoro». Sul fronte caldissimo del personale, Farioli liquida la politica delle amministrazioni leghiste: «Non abbiamo condiviso la riduzione all’osso del personale comunale, troppo pochi lavoratori rendono inefficace l’azione amministrativa». Farioli promette di trattare a fondo con le rappresentanze sindacali, in modo da risolvere già in luglio le questioni più urgenti. Sui servizi sociali, infine Farioli ha ribadito la necessità di un «salto di qualità politico-culturale»: basta erogazioni a pioggia, e siano le associazioni laiche e religiose a segnalare i bisogni, soprattutto di coloro «che per dignità non chiedono».

Dopo i ringraziamenti di rito a tutti i partiti della CdL («mi faccio garante che essi non facciano mai ciò per cui sono stati spesso mal visti dalla gente»), Farioli ha introdotto uno dei progetti più ambiziosi, quello della grande Fondazione «per dare al nostro territorio la struttura sanitaria che merita», un impegno che coinvolgerà Gallarate, Valle Olona e zona Malpensa e ricadrà a Busto sulle spalle dell’assessore Angelo Carenzi, affiancato dalla figura del dottor Alberto Gallazzi, già amministratore delegato in Italia e Spagna della ditta farmaceutica Boehringer. Un altro significativo consigliere della "squadra" di Farioli, è stato confermato, sarà il critico Vittorio Sgarbi, ma in tutt’altro ambito: la bellezza e l’arte.

Farioli ha voluto dimostrare l’apertura che si ripromette per la sua amministrazione con alcuni annunci. «Giovedì 22 giugno, in Consiglio comunale, proporremo che la presidenza della Commissione Bilancio vada ad un membro delle minoranze, e così la vicepresidenza del Consiglio; come presidente del Consiglio comunale indicheremo invece Gianfranco Bottini (FI)». Infine, quella che per Busto dovrebbe costituire un unicum a livello nazionale: la costituzione di un Patto per lo sviluppo come organismo collegiale e permanente che coinvolga le forze economiche, sociali e culturali della città. "Una sorta di Cnel cittadino" lo ha definito Farioli, precisando che esso emanerà pareri obbligatori ma non vincolanti di cui il Consiglio comunale dovrà tener conto. Un’evoluzione istituzionale, insomma, degli Stati Generali già visti sotto Rosa, ma con ben altro respiro. L’invito finale del sindaco è stato per la Festa del Ringraziamento di sabato prossimo 24 giugno, giorno del patrono San Giovanni Battista: «Per la prima volta creeremo le figure dei sindaci emeriti e degli amministratori emeriti per rendere grazie a chi si è impegnato per la città».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 giugno 2006
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