ALLE POSTE … … …

di Sandro Sardella

Pensate se Charles Bukowski si fosse lavato il viso alle poste di Varese,

pensate cosa sarebbe uscito dalla sua macchina da scrivere.

                               (pensiero delle 23.40 del 2 giugno 2006)

 

tra stampe lettere cartoline .. carrelli casellari scrivanie corridoi .. computer lucidi o impolverati .. carte scartoffie bollettini moduli .. umanità varia variata avariata impegnata scassata ..

tra manager rampanti .. caporali capetti .. sindacalisti incarrierati ..

tra mangiaore convertiti al santolavoro .. e lamenti lamentosi .. infervorati da tessere di collocamento .. ignari di una cultura del diritto .. mau mau bau bau ..

dalla melma postale .. (.. ben scavato vecchia talpa! ..) .. tracce consistenti di scrittura .. poesia .. pittura .. fuori, per esser ben chiari, .. da una dimensione dopolavoristica o consolatoria .. anzi un “fare” ricco .. intenso .. e, in tempi di miseria .. s’ha da dire .. sono necessari poeti e scrittori per riscattare le parole dal loro triste magro ufficio quotidiano .. ..

 

ANGELO FERRACUTI (Fermo, 1960) .. postino per quindici anni .. ora a part time .. collabora con Diario, Gente Viaggi e Nuovi Argomenti .. ha pubblicato la raccolta di racconti Norvegia (Transeuropa,1993), i romanzi Nafta (Transeuropa,1997 e Guanda, 2000), Attenti al cane (Guanda, 1999), Un poco di buono (Rizzoli, 2002), la raccolta di testi teatrali Non avere paura del buio (Editoria&Spettacolo, 2004) .. .. frescofresco  .. Le risorse umane (Feltrinelli, 226 p. – € 12.00)

 

.. .. un viaggio per l’Italia raccogliendo storie nel mondo del lavoro .. un campionario di mestieri .. rabbie desideri sogni aspettative deluse di un “lavoro” che non è più un diritto ma un fantasma .. una geografia umana e sociale animata da una scrittura rinvigorita da una passione civile profonda .. i morti di amianto dei cantieri navali di Monfalcone il portalettere marchigiano alimentato dalle storie dei suoi utenti i minatori siciliani emigrati in Belgio il manager milanese malato di cancro i cinesi invisibili di Prato un trombettista in mobbing gli operai calzaturieri di Civitanova gli impiegati della camera del lavoro di Fermo lo sportellista delle poste Marco il camionista Franco il maestro di Bisaccia .. un viaggio in prima persona senza mene opinioniste con una scrittura guadagnata rubando ore al sonno al riposo ai propri cari .. studiando .. cercando .. appassionatamente .. ..

 

VINCENZO TRAMUTA (Chambèry, 1966) .. postino a Varese ..  collabora ai settimanali locali in Sicilia Momenti e Città del riso .. ha pubblicato Il Tesoro (Ed. Segno, Udine, 2001) .. fresco frescofresco .. La Finestra di Venere (Edizioni “Il Grappolo”, Salerno, 2005, 230 p. –  € 16.00) ..

 

nella presentazione l’autore apre scrivendo… … … in fondo è una storia d’amore, perché l’amore c’entra sempre… …  e Tramuta con una scrittura essenziale a volte innervata di espressioni dialettali italianizzate .. con capitoli ritmati da poesie di Emily Dickinson .. nell’intrecciarsi degli eventi .. avvolge il lettore gratificandolo di .. quella meravigliosa privilegiata occupazione, che è, il leggere .. il romanzo è ambientato a Ribera provincia di Agrigento .. l’America il paese .. il fare i conti con la propria storia .. con altre storie .. vecchi sentimenti nuove situazioni .. un breve spaccato sul mondo dell’emigrazione .. un accadere di fatti .. l’americano di Chicago .. “la roba” .. schegge di memoria .. la Sicilia del dopoguerra .. il bisogno di rivalsa .. una misteriosa presenza .. la curiosità del postino Marco .. e lo scorrere dei capitoli e il crescere dei personaggi .. e un bello scrivere ci fa dimenticare insipidi comunicati e volgari vulgate giornalistiche o televisive .. ..

 

questi libri hanno gambe e bocca .. un libro senza gambe e bocca è inutile .. questi guardano il silenzio nel rumore e ti parlano .. ti raccontano .. il cuore batte e crea un legame vivo e simbolico ..

 

questa mia nota vive quella complicità tra scrittura e vita che non separa l’atto del dire dal gesto ..

scrivere è un segnare .. la possibilità di un cammino .. e scusate .. se oso accompagnare questo piccolo scritto con qualche mio “fuoribusta” .. io che lavoro alle poste di Varese .. turnista allo smistamento .. bla bla bla … … 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 giugno 2006
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore